In qualsiasi parte del mondo, dopo l’invasione barbarica di cementificatori ed inquinatori, quel poco di natura sopravvissuta è divenuta una preziosa risorsa...
Ieri sera, precisamente alle ore 22:25:54, la terra di Battipaglia ha tremato. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ci informa che la scossa...
Il sindaco Giovanni Santomauro sta dimostrando una presenza sul territorio ed un interessamento ai problemi dei cittadini che non vedevamo da anni.
L’esordio dei lavori pubblici c’è stato e la promessa elettorale di trasformare la nostra cittadina prima in un cantiere e poi in un città vivibile sta prendendo corpo.
Le necessità sono molteplici e tutte importanti: strade, marciapiedi, rotatorie, illuminazione, parcheggi, impianti sportivi... riqualificazione di interi quartieri. In una scala di priorità, però, ai primi posti noi del blog collochiamo l’agevolazione al transito pedonale e ciclabile del sottopassaggio tra via Roma e Via Rosa Jemma.
Realizzato con arida lungimiranza e buona dose di individualismo, il sottopassaggio è poco agevole per i pedoni, faticoso per anziani e neomamme con carrozzine, vietato per i disabili.
Dura lex, sed lex... magari! La nostalgia delle antiche citazioni latine e l’ipocrisia dei nostri tempi creano solo stress, illusioni e false aspettative.
Capita sempre più spesso di approvare e pubblicizzare leggi solo per salvaguardare le apparenze, per soffiare fumo negli occhi dell'elettorato... ben consci che far rispettare tali provvedimenti sia utopico, semplicemente impossibile!
L'Ordinanza n°117 del 09/04/09 (commissario Noce) ordina a tutti i proprietari o conduttori di aree verdi (artigiani, commercianti, agricoltori, responsabili di cantieri, amministratori di stabili...) di provvedere ad effettuare i relativi interventi di pulizia, a propria cura e spese, compresa la rimozione di rifiuti, anche se abbandonati da terzi.
A questo punto fermiamoci per una riflessione obiettiva: chi dispone di un pezzo di terreno e non lo utilizza, molto probabilmente lo tiene in "stand-by" aspettando che i vincoli di utilizzo cui è sottoposto decadano. Già ci paga le tasse... figuriamoci se spende altri soldi per pulizia, bonifica e riassetto per il bene ed il decoro della città!
Siamo dunque realisti. Per incentivare tale comportamento crediamo sia una buona (e fattibile) idea modificare la destinazione d'uso senza troppe lungaggini burocratiche.
Siccome stiamo parlando di aree verdi spesso in zone centrali o comunque in ottime posizioni della città, si potrebbero concedere licenze per piccole attività commerciali (piccoli chioschetti per paninoteche, gelaterie, cornetterie...), aree attrezzate ber bambini (per esempio concesse alle ludoteche) o spazi autorizzati e controllati per l'addestramento dei cani.
Ovviamente le eventuali strutture sarebbero prefabbricate e poco invasive rispetto al verde. I contratti, annuali o biennali, prevederebbero una quota per la licenza e l'obbligo di manutenzione degli spazi verdi avuti in concessione. Per gli inadempienti multe e niente rinnovo!
Secondo la nostra opinione queste devono essere le strade alternative all'alienazione dei beni pubblici: fra poco, per far cassa e far quadrare i bilanci, dovremmo venderci anche strade e marciapiedi... sicuri che non si possa fare di meglio?
Giusto per chiarire il quadro, le prossime foto vi mostrano di quali spazi verdi stiamo parlando...
I comitati di quartiere, di cui vi abbiamo già accennato tramite un comunicato stampa diramato dallo staff del sindaco Santomauro, sono necessari e saranno fondamentali perché solitamente i politici curano il centro e trascurano le periferie.
Per "fortuna" Battipaglia non ha mai fatto discriminazione... è messa male ovunque! Degrado urbano, traffico congestionato, escrementi, erbacce e "munnezza" come decoro urbano, aree per socializzare carenti, impianti sportici fatiscenti, assistenza ai meno abbienti trascurata, scarsa illuminazione... queste caratteristiche accomunano tutti, dal centro alla periferia.
Su questa iniziativa, che tanto apprezziamo, ci picerebbe dare qualche suggerimento. Innanzitutto la regola numero 1: fuori i politici e gli aspiranti tali! Non farebbero altro che scannarsi su ruoli e competenze e creare altre clientele. Questi comitati devono essere frequentati e gestiti da gente comune e disinteressata.
Quest'estate abbiamo avuto la fortuna di girare un pò l'Italia. Viaggiare fà sempre bene... ti apre gli occhi... e ti fà capire che non tutto il Mondo è Paese, soprattutto se il tuo paese è Battipaglia!
Oggi vogliamo farvi conoscere una bellissima realtà ligure, una spiaggia libera attrezzata nella cittadina di Spotorno, in provincia di Savona. A parte il mare turchese (donatogli da Madre Natura...), volevamo parlarvi di questa spiaggia, la "Bahia Blanca", e farvi rendere conto come poteva essere realizzata la nostra vergognosa Area Pit.
Innanzitutto le infrastrutture: la spiaggia può essere raggiunt con qualsiasi mezzo in quanto ci sono abbondanti parcheggi per auto e moto, oltre ad un'area pedonale ed una curatissima pista ciclabile.
L'ingresso alla spiaggia è completamente gratuito: si possono affittare ombrelloni e sdraio oppure "arrangiarsi" con mezzi propri.
Per tutt i bagnanti c'è poi ogni genere di servizi e comfort:
un'area pic-nic al coperto, sempre pulita e il cui uso è sempre gratuito (senza obbligo di lcun acquisto)
bagni e spogliatoi, per donne e per uomini, sempre gratuiti
la possibiltà di farsi una doccia calda con solo 50 centesimi
ovviamente i bagnini per la nostra sicurezza in mare
un pronto soccorso
internet wi-fi su richiesta
area divertimento con bigliardini e videogiochi
area relax con tavolini, comode poltrone ed amache
animazione e giochini per i bambini
un bar e un ristorante self service (sempre presi d'assalto a colazione, pranzo e aperitivo serale...)
Sintetizzando si offre un ottimo servizio alla collettività, si incentiva il turismo, si creano posti di lavoro ed i gestori (credo privati) hanno incrementato i loro guadagni.
Ed ora, guardando le foto seguenti, domandatevi perchè noi abbiamo dovuto spendere quasi 2 milioni di euro per avere immondizia e delle palme secche sulla nostra Area Pit. Siamo forse più "fessi" d loro? E chi lo sa... forse si, se nessuno fà niente!
Quando parliamo di memoria storica parliamo delle nostre radici, parliamo della nostra storia, della nostra evoluzione o involuzione.
Sicuramente noi “vecchi” abbiamo le nostre colpe, sicuramente i valori trasmessi alle giovani generazioni non sono tutti encomiabili, non sempre i nostri esempi sono stati esemplari... ma rinnegare e disprezzare tutto ciò che è vetusto non è giusto.
Per apprezzare le nostre radici, senza pregiudizi, bisogna conoscerle.
Conservare ciò che è stato, può contribuire a farci capire chi siamo: le nostre tradizioni, le nostre ricette culinarie... Battipaglia è un paese giovane, ma qualcosa che vale la pena di conservare per noi e per i posteri c’è ancora.
In tal senso invitiamo l’amministrazione a creare, oltre ad una biblioteca, anche un piccolo museo contenente la nostra storia, fatta di reperti murari, cartacei, fotografici...
Nell’antichità si costruiva sulle rovine e parte di esse venivano riciclate: ecco perché quando si scava si trovano reperti archeologici di epoche storiche sovrapposte ed integrate.
Oggi, invece, le “macerie” si polverizzano e si depositano nelle discariche facendo perdere anche il riferimento territoriale.
Un secondo invito, dunque, ai costruttori: prima di eseguire le demolizioni atte a far posto a nuove costruzioni, cercate di recuperare, con l’apporto di giovani archeologi, materiale di interesse storico per la nostra città.
Le foto seguenti possono farvi capire di cosa stiamo parlando...
Caro Sindaco, ho appreso dal suo sito che la situazione finanziaria del Comune è disastrosa... il disavanzo da ripianare sfiora i 9 milioni di euro.
Sappiamo che la situazione è disastrosa (ovviamente lo sapeva anche lei e l'ha detto più volte durante la campagna elettorale) ma volevamo esprimervi un pò d'ottimismo e ricordarvi che lavorando bene ce la si può ancora fare. Ovviamente serve una bella sterzata!
Il nostro ottimismo non è campato in aria: per ripianare un bilancio bisogna aumentare le entrate, diminuire le uscite e cercare di garantire un buon livello di servizi.
Bene: aumentare le entrate, ovviamente, non significa aumentare le tasse ma riscuoterle tutte e riscuoterle da tutti!
Tassa comunale sulla busta paga, contributi sui servizi erogati da enti anche non comunali, T.I.A. (Tariffa Igiene Ambientale) ex T.A.R.S.U., T.O.S.A.P. (occupazione suolo pubblico), I.C.I. sulle seconde case o case in affitto, tasse sui passi carrabili, imposta sulla pubblicità , oneri di urbanizzazione dei costruttori... (sicuramente dimentichiamo qualcosa...)
Ricordiamo anche che i documenti rilasciati dal Comune si pagano a parte, l’acqua potabile e la depurazione a parte, la spazzatura a parte...
Giovedi prossimo, 17 marzo 2011, ci sarà un compleanno importantissimo... la nostra Italia compirà 150 anni e siamo tutti invitati ai festeggiamenti...
Non sappiamo bene il motivo ma da qualche giorno constatiamo che l'emergenza idrica che sta vivendo l'intero territorio salernitano non sta avendo il risalto dovuto a livello nazionale. I media, soprattutto le televisioni, sono quasi totalmente latitanti.
Per coloro che non lo sapessero, giovedi scorso, 11 novembre 2010 a causa delle abbondanti piogge che si sono abbattute sull'intero territorio provinciale, il fiume Sele si è alzato di oltre 8 metri distruggendo uno dei piloni che sorreggevano l'acquedotto del Basso Sele.
Fare il blogger a Battipaglia è stupendo: parti per documentare l’inizio dei lavori per il nuovo svincolo autostradale (appena 20 anni di attesa) e finisci per documentare l’ennesima discarica a cielo aperto... una scia di rifiuti che accompagna gli operai lungo tutto il loro cammino... dalla rotatoria al sottopassaggio di Belvedere.
Confidiamo in questa “cementificazione” affinchè si possa realizzare un'operazione di bonifica vera e definitiva: vedere un gregge che pascola e campi di verdure fresche circondati da rifiuti ci mette i brividi.
Eppure questa situazione mi induce ad una riflessione: se i miei concittadini non abbandonano casualemente i rifiuti ma tendono al loro cumulo in alcuni punti (aabusivi) di riferimento (spesso sotto la segnaletica verticale del Comune che vieta il deposito), ciò significa che se l’Amministrazione realizzasse delle Isole Ecologiche di Quartiere anche i più incivili collaborerebbero.
La canzone è però sempre la stessa: le casse comunali sono in profondo rosso e non credo che le isole ecologiche rientrino tra le priorità del programma di spesa.
Allora occorre inventarsi qualcosa oltre agli ispettori ambientali. Noi del blog suggeriamo un’isola itinerante: un automezzo di Alba Nuova che, in giorni prestabiliti, passi per le principali strade dei quartieri e con un megafono avvisi la popolazione del ritiro dei rifiuti ingombranti.
Per contrastare le discariche abusive non occorrono sanzioni ma un servizio efficiente di ritiro... presidiare l’intero territorio cittadino, ventiquattro ore su ventiquattro, è impensabile ed impossibile.
Effettuare correttamente la raccolta differenziata dei rifiuti non è facile. Prodotti di scarto ambigui ed una cultura poco diffusa su recupero e riciclo...
Inizialmente pensavamo che il campetto presente al Parco delle Magnolie fosse pertinenza della scuola... la scritta “oratorio” in ferro, posta all'entrata, non è facilmente visibile.
Per questo motivo, per sollecitare un riassetto della struttura per renderla utilizzabile e vivibile , ci siamo recati presso gli uffici di Alba Nuova, poi dai vigili urbani ed infine al neo assessore Casillo .
La legge n° 206 del 1 agosto 2003 è esaustiva nel definire la funzione sociale dell’oratorio:
"...le attività sono finalizzate a favorire lo sviluppo, la realizzazione individuale e la socializzazione dei minori, degli adolescenti e dei giovani di qualsiasi nazionalità residenti nel territorio nazionale. Esse sono volte, in particolare, a promuovere la realizzazione di programmi, azioni e interventi, finalizzati alla diffusione dello sport e della solidarieta', alla promozione sociale e di iniziative culturali nel tempo libero e al contrasto dell'emarginazione sociale e della discriminazione razziale, del disagio e della devianza in ambito minorile, favorendo prioritariamente le attivita' svolte dai soggetti di cui al comma 1 presenti nelle realta' piu' disagiate..."
Nel nostro caso il terreno c’è, ragazzi maggiorenni con le idee chiare nel valorizzare questo spazio ci sono, adulti ed anziani pronti ad organizzare sagre e giochim, ragazzini vogliosi di sgambettare anche... Le mamme finalmente saprebbero i loro figli dove si incontrano e dove cercarli,i bambini con un mini parco giochi usufruibile gratis e sotto casa.
Possibile che non si riesca a trovare un’intesa con un uomo di chiesa? Possibile che non si trovi un intermediario che garantisca i diritti delle parti in questione?
Il mondo economico degli artisti è dicotomico: o si è divi, e di conseguenza milionari, o comparse, che lottano per un pezzo di pane e di visibilità.
L’esigenza di creare un punto di riferimento per gli artisti c’è sempre stata. Anche qui a Battipaglia, decine di anni fà, ci ponemmo il problema e con l’amico Peluso fondammo l’associazione QUINTA DIMENSIONE, il cui obiettivo era simile a quello che è diventato Amici di Maria De Filippi... a distanza di diversi anni.
La nostra associazione non era monotematica ma allargata a tutte le conoscenze artistiche e culturali: attori, musicisti, coristi, prestigiatori, illusionisti, registi, tecnici del suono, tecnici luci, truccatori, doppiatori, coreografi, imitatori, giocolieri, intrattenitori, intervistatori... di tutto e di più approfittando delle lezioni gratuite impartite da appassionati o pensionati.
L’esordio fu promettente... ma le criticità finanziarie ed organizzative ci fecero abbandonare il nostro caro progetto. A distanza di tanto tempo le esigenze degli artisti e del pubblico sono rimaste sempre le stesse... e riproporre una "quinta dimensione" potrebbe essere ancora un'idea vincente.
Nel mondo finanziario, dove c’è richiesta c’è produzione. Nel mondo artistico c’è meno fiducia: pochi investono sull’arte esordiente ed allora l’intervento pubblico è indispensabile.
Ovviamente bisognerebbe lavorare in modo rigorso, oculato: basta sprechi, basta finanziamenti a pioggia... bisogna solo sostenere attività artistiche mirate e per obiettivo.
Quasi tutte le associazioni artistiche sono itineranti, nel senso che per le prove o per i laboratori non hanno spazi propri e sono ospitate nelle “scuole aperte”. L’acquisto di attrezzature quali service, fari, palchi, strumenti musicali, attrezzi di laboratorio, materiale didattico, costumi, locali, etc... sono spesso ostacoli alla crescita delle associazioni.
Allora, cosa proponiamo? In primis la creazione di un polo artistico, locali in comodato d’uso gratuito comunali. A tale scopo si possono reperire tra i molteplici locali inutilizzati della stadio Pastena, tra i locali inutilizzati presso Alba Nuova o nei palazzetti dello sport.
Tra i tanti problemi che devastano l’immagine e lo sviluppo della nostra città c'è la gestione, la qualità, il decoro e pulizia della nostra costa, della pineta e delle acque... marine e fluviali.
Per un recupero progressivo ed indolore della fascia pinetale e della spiaggia possiamo realizzare piccoli ma significativi miglioramenti a costi risibili:
Tutela del cittadino: rendere balneabile il nostro mare evitando sversamenti incontrollati
Diritto del cittadino: applicare l’art.1 comma 251, legge finanziaria 2007, che consente il transito e la sosta sulla battigia ovvero la striscia di sabbia di 5 metri su cui si infrange l’onda.
Vigilanza e sanzioni per chi occupa con barche, tavole o mosconi il transito sulla battigia.
Divieto (o controllo) di giocare a pallone: lo sappiamo... è divertente ma allo stesso tempo dà enormemente fastidio ai bagnanti (non è bello beccarsi una pallonata o della sabbia in viso mentre si prende il sole!) Si può anche evitare il divieto ma bisognerebbe realizzare campi appositi...
Obbligo di pulizia delle spiagge in concessione ai lidi.
Collocare in prossimità delle spiagge libere dei contenitori di immondizia e sanzionare (severamente!) chi abbandona i rifiuti sulla spiaggia.
Installare chioschi con relativi servizi igienici in prossimità delle spiagge libere e dell'area PIP
Ogni domenica mattina, in collaborazione con associazioni ambientali o proloco, effettuare la pulizia delle spiagge libere in collaborazione dei bagnanti in loco.
Consorziare lidi e campeggi per promuovere in Italia e all’estero le nostre strutture nei mesi di maggio, giugno e settembre con prezzi modici ed escursioni assistite per anziani e scolaresche.
Affidare ad una cooperativa la gestione del lido comunale per organizzare, a rotazione, settimane a tema. (Ad esempio: settimana amanti del liscio, settimana del beachvolley, la settimana dei boccisti, giocatori di carte, karaokisti, palestre ecc.)
Costruire un ristorante/pizzeria palafitta nella zona pip e darlo in gestione (Si offre un servizio e si creano posti di lavoro...)
Le foto seguenti sono state scattate giorno lunedì 6 luglio e non di domenica, per evitare immagini di vacanzieri sdraiati in prossimità di cumuli di immondizia e pericolosissimi vetri.
Non è il massimo per un paese che si definisce anche a vocazione turistica... e non fanno bella figura i bagnanti a farsi immortalare nella “munnezza”.
John Kennedy disse: "Non chiederti cosa farà l'America per te, ma cosa tu farai per l'America". Questo monito, sempre attualissimo, è un invito ad una responsabilità personale su cosa vogliamo che accada.
Nella conferenza di lunedi mattina, promossa da Assorinascita e alla quale hanno partecipato oltre 60 persone tra commercianti e rappresentanti di categoria, non ho sentito un mea culpa convinto... ma solo tante accuse (alcune giustificate altre meno) e fioche speranze...
Il commercio non va bene perchè il Comune non organizza eventi che riempiono strade e piazze. Vero/falso! E' vero che l'amministrazione comunale organizza eventi col contagocce... ma le feste patronali e le domeniche ecologiche, quando realizzate, portano gente in piazza... ma la gente non spende!
Il Commercio non va bene perchè ci sono troppi supermercati, la media (e grande) distribuzione sta schiacciando la piccola. Vero/falso! Avete ragione che la media e grande distribuzione sta rosicchiando fette sempre più consistenti della torta del piccolo commercio... ma è inutile fargli lotta... è il progresso... e il progresso non si ferma! La media e grande distribuzione offre innumerevoli vantaggi per il consumatore: spazi ampi e luminosi, parcheggi numerosi e gratuiti, alta differenziazione dell'offerta, prezzi più bassi, luci, musica, aria climatizzata, maggior possibilità di confrontare l'offerta... i vantaggi sono tantissimi e innegabili... la competizione sarà sempre più dura. E pensate che, come accennava anche il presidente dell'Assorinascita, Battipaglia ancora non conosce la grande distribuzione... è meglio prepararsi prima che arriva... perchè prima o poi arriva!
Il commercio non va bene perchè l'amministrazione non crea strutture e infrastrutture adeguate. Vero/falso! E' innegabile che Battipaglia fa davvero piangere per quanto riguarda la realizzazione di opere pubbliche... ma è comunque vero che la gente che passeggia per fare shopping molto spesso non spende per l'offerta non adeguata.
Tornando al discorso di Kennedy... vediamo noi cosa possiamo fare concretamente:
gestione qualificata: come accennava anche l'esponente Federico Del Grosso di Unimpresa, il commercio non deve essere un lavoro improvvisato... è e deve essere una professione qualificata. Le commesse devono essere professionali, disponibili, carine, eleganti e cortesi... e non si può pretendere tutto ciò da una ragazza tenuta a nero e con una retribuzione di 300/400 euro mensili ( e sapete che non esagero!)
esposizione dei prezzi in vetrina: oltre ad essere obbligatorio per legge, il cliente che vuol comprare ha tutto il diritto di conoscere già dall'esterno il prezzo degli articoli in vendita (non sapete quanti clienti perdete per questa furberia!)
rotazione (turn over) della merce e vetrina accurata: gli acquirenti apprezzano tantissimo una vetrina continuamente aggiornata e ben preparata... ovviamente servirebbe una persona qualificata
parcheggi: le auto dei proprietari e dei commessi non devono essere posteggiate davanti ai negozi in modo da facilitare il ricambio delle auto in sosta
decoro cittadino: miglioralo pulendo le mura e le saracinesche da murales e manifesti abusivi
marciappiedi: puliti e intregri
prezzi: onesti e concorrenziali
predisporre aree per ospitare raduni a livello nazionale: motociclisti, forze armate, associazioni ma anche concorsi di miss, concerti, gare podistiche...
politica nazionale: diamo il voto a coloro che creano meno diseguaglianza economica. Il target principale dei negozi di vicinato è il ceto medio... che nella maggior parte dei casi è stanziale e spende sul territorio
politica comunale: porre al centro dei programmi amministrativi il completamento delle opere iniziate da anni e mai concluse... stazione, piazza Aldo Moro, palazzetti... e magari riqualificare il centro sociale, conferire una funzione alla Castelluccia, valorizzare la Pineta... le solite cose che ci promettono da 15 anni! E ovviamente non si devono mettere le mani nelle tasche dei cittadini... l'amministrazione, se vuole, sa come reperire i soldi... lotta all'evasione e controlli più rigorosi