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Lunedì 26 Luglio 2010 23:15 |
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Con i voti favorevoli della maggioranza, l’astensione dell’opposizione ed il solo voto contrario del consigliere Falcone, è stata approvata la modifica allo statuto comunale riguardante il servizio idrico integrato.
La proposta di delibera, promossa dal consigliere Michele Di Benedetto di italia dei Valori, è stata firmata lo scorso aprile dai consiglieri Bonavita, Zottoli, Mirra, Lascaleia, Corrado, Salimbene, Sica, Guerra e D’Acampora, iniziando il suo iter nella prima commissione consiliare.
La delibera prevede la modifica dell’articolo 7 comma 1 dello statuto comunale con l’inserimento della lettera g), in modo che il Comune di Battipaglia si impegni a riconoscere l’acqua come un bene comune pubblico e l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile ed inalienabile.
Inoltre, è stata approvata la modifica dell’articolo 110 con l’inserimento del comma 2, con cui il Comune di Battipaglia si impegna a confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà e rispetto degli equilibri ecologici.
Infine, attraverso la modifica dell’articolo 110 con l’inserimento del comma 3, il Comune riconosce che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale di interesse generale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, pertanto non sottoposto alla disciplina della concorrenza, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli articoli 31 e 114 dello D.Lgs. 267/2000 con meccanismi che garantiscano la partecipazione sociale.
Il Comune assicura ai propri abitanti, attraverso strumenti compatibili con la normativa vigente, il diritto alla disponibilità di un quantitativo minimo vitale giornaliero per persona. |
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Mercoledì 07 Luglio 2010 11:53 |
“Anche la notte più lunga finisce ed il sole sorge di nuovo. Il tempo giusto per impegnarsi"
Tutti ricorderanno questo “splendido” slogan politico del candidato sindaco Giovanni Santomauro nella passata campagna elettorale. Tutti ricorderanno la sua determinata battaglia contro i “CASALESI”, parole apprezzate, coraggiose, che hanno fatto scaldare i cuori degli elettori battipagliesi, catturando il consenso, con la speranza di voltare pagina.
Passa poco meno o poco più di un anno e il candidato sindaco Santomauro si smentisce radicalmente, sedendosi a tavola con il suo acerrimo nemico ed è bastata una pizza ed una birra per dimenticare le promesse e le battaglie fatte contro il “demonio”.
Cosa è successo? Perché non lo spiega a chi l’ha votato perché ha bocciato l’antagonista? Vuoi vedere che da qui a qualche settimana la squadra di chi la città non l’ha voluto sindaco la ritroviamo in Giunta? Il dottor Giovanni Santomauro spieghi in un pubblico comizio le ragioni che l’hanno condotto a rimangiarsi tutto quel veleno sparso addosso all’ex candidato primo cittadino del Popolo della Libertà. Abbia il coraggio e rispetti i suoi elettori. Dopo un anno dal suo insediamento è bene fare una verifica rispetto agli impegni presi nel suo programma.
- Approvazione del PUC (Piano Urbanistico Comunale) entro il 21 giugno 2010: è riuscito a mala appena a convocare una riunione tecnica politica, scatenando una guerra tra tecnici ed imprenditori, con il concreto rischio che tutto si areni tra le maglie della giustizia.
- Recupero e valorizzazione del ruolo istituzionale dei partiti: ha praticamente smembrato ogni organizzazione politica, focalizzando tutto sul piano personale.
- Misure di difesa e sostegno delle politiche scolastiche a fronte dei tagli della Riforma Gelmini: solo belle parole.
- Attuazione del PIÚ Europa: con molta probabilità siamo fuori gioco come è già successo per i fondi Fas.
- Piano di riorganizzazione e riassetto standard urbanistici (su iniziativa pubblico/privata): neanche un progetto. Attuazione del PUT (Piano Urbano Traffico): la città esplode e scoppierà fra pochi giorni “grazie alla stagione estiva e ai lavori allo svincolo autostradale”. Piano di riqualificazione della fascia costiera: con molta probabilità il sindaco non è mai stato sulla costa battipagliese.
- Approvazione e attuazione del PIP in località Spineta: un altro sogno. Approvazione SIAD (Piano Commerciale): è una vera e propria giungla, in particolar modo nella zona industriale. E’ bene fermarsi qui, ci sarebbero tante altre cose da ricordare, ma lo faremo nei prossimi mesi, mantenendo alto il livello del confronto politico, cercando di stimolare chi governa a mantenere gli impegni presi nei confronti della città e a non confondere i ruoli tra l’esecutivo e i controllori dell’amministrazione.
Coordinatore Punto Pdl “Riformisti per Battipaglia”
Federico Del Grosso |
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Martedì 22 Giugno 2010 14:32 |
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Ieri sera, a Palazzo di Città, si è tenuta la proclamazione dei componenti del Forum dei Giovani. Il sindaco Giovanni Santomauro ha esordito manifestando la sua delusione per la misera partecipazione dei giovani concittadini... circa 1 migliaio di voti su oltre 9mila potenziali elettori.
Per rispondere allo sconforto del primo cittadino ci serviamo di due illuminanti personaggi della storia:
- Gesù Cristo, con la parabola della "trave e della pagliuzza"
- John Fitzgerald Kennedy, con il suo immortale discorso sulle responsabilità ("Non chiederti cosa l'America faccia per te, ma chiediti cosa fai tu per l'America")
Se il pesce non abbocca, forse l’esca non è invitante: o il boccone non sembra gustoso o si tratta di un'esca "già vista"!
Tra le prime azioni di questo nuovo governo cittadino ricordiamo l'istituzione dei Comitati di quartiere. Questi, annunciati in pompa magna, dovevano collaborare con l’amministrazione, rappresentare e migliorare la vivibilità di centro e periferia. A quando la realizzazione della loro funzione?
Simil sorte anche per gli ispettori ambientali comunali, annunciati in più occasioni ed ancora in stand-by.
L'esempio, caro sindaco e cari politici in generale, vale più di mille parole. I cittadini che hanno creduto in queste iniziative, a ben ragione, sono delusi. Quindi non meravigliamoci della loro disaffezione!
Adesso tocca ai giovani, non ripetiamo gli stessi errori! Anche i migliori semi non fioriscono se piantati in un suolo sterile... ed attualmente l’"humus" sul territorio é francamente scarso.
Che dite, proviamo a cambiare registro una volta e per tutte?
Le foto della proclamazione... |
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Le foto...
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Lunedì 21 Giugno 2010 19:25 |
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Qualche anno fa, tra gli elettori italiani, si diffuse la moda di recarsi alle urne con il naso tappato. Allora pensavamo che non ci potesse essere cosa peggiore. E invece no, perchè la nostra era comunque una scelta, la scelta del meno peggio ma una scelta.
Alle ultime elezioni regionali circa il 50% della popolazione non è andata al voto, addirittura nelle ultimissime elezioni in Sardegna si è recato al voto solo il 30% dei cittadini aventi diritto. E di questa esigua fetta di popolazione buona parte ci sarà andata solo perchè motivata da interessi privati o di casta.
Una delle cause principali di questa situazione è la mancanza di fiducia dei cittadini nei confronti della nostra classe politica... troppo spesso furfante, concussa, corrotta e corruttrice.
Viviamo in uno Stato dove ormai non si denuncia più niente, ci si è rassegnati all'impunità e alla convivenza con suprusi ed ingiustizie.
Quella minoranza iellata che compare davanti al giudice è comunque consapevole che tra condoni, amnistie e prescrizioni, difficilmente si andrà in galera. Una vera istigazione a delinquere.
Nell’amministrazione pubblica, poi, l’impunità è storica. Decine di miliardi di euro di tangenti evaporano ogni anno dalle casse statali... che, è bene non dimenticarlo mai, sono le nostre tasche!.
Ricollegandoci al tema del video, Santomauro che contrattacca alle accuse di Zara e di Di Cunzolo, invitiamo coloro che hanno a cuore la propria città di collaborare affinchè trionfi la giustizia.
Chi pensa che il nostro primo cittadino è responsabile "dell'avanzare di questa fenomenologia della camorra che sviluppa consensi facendo pressioni continue" o chi afferma che il dottor Santomauro stia favorendo "un sistema di stampo camorristico" si rechi alla Procura della Repubblica e denunci.
Coloro che accusano il sindaco o la classe dirigente in generale, consegnino le loro prove a magistrati e media... Battipaglia ve ne sarà grata! Se invece vi limitate ad accuse campate in aria e ad inutili calunnie... forse è meglio rimanere in silenzio e non confondere la già caotica mente del cittadino.
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Domenica 20 Giugno 2010 22:51 |
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Venerdì 18 Giugno alle ore 11.30 presso la Sala di Rappresentanza di Palazzo di Città, si è tenuta una conferenza stampa per la presentazione del referente cittadino di Italia dei Valori per la campagna referendaria promossa dal partito, dott.ssa Vera Iarossi. L’evento è stato anche l’occasione per la presentazione dei tre quesiti referendari, riguardanti la privatizzazione del servizio idrico integrato, la costituzione di centrali nucleari sul territorio nazionale e la cosiddetta legge sul “legittimo impedimento”.
“La campagna referendaria promossa da Italia dei Valori” – ha esordito il coordinatore cittadino Maurizio Mirra – “costituisce una lotta non di un partito ma di tutta quella società civile che non si rassegna al furto di quei diritti che le passate generazioni hanno conquistato con dure e lunghe lotte. Il diritto alla giustizia, alla salute ed alla sopravvivenza”. Successivamente, il segretario cittadino ha fatto il punto sulla campagna referendaria in corso, evidenziandone il grande successo. Ha proseguito presentando il curriculum e le attività svolte dalla Prof.ssa Iarossi - “la cui adesione al partito è sintomatica dell’apertura dell’ Italia dei Valori a tutte quelle professionalità che desiderano spendere in prima persona il proprio patrimonio di credibilità e competenze per porre fine all’attuale deriva plebiscitaria della politica che tanti guasti sta portando a livello nazionale e locale”.
La Prof.ssa Iarossi è poi personalmente intervenuta, elencando il suo impegno politico e sociale fin dalla gioventù,e si è soffermata sulla necessità di sensibilizzare i giovani alla vita politica e all’impegno civico. “Il nostro impegno” – ha asserito – “deve essere quello di avvicinare le nuove generazioni alla politica, facendo loro capire quanto sia importante per il futuro di una comunità una classe politica efficace ed efficiente. Attualmente, infatti, i giovani sono distanti dalla politica, vista come un qualcosa di distante, e l’attuale classe politica gerontocratica e autoreferenziale non fa nulla per invertire questa tendenza al solo scopo di mantenere le proprie posizioni di potere”. La Prof.ssa Iarossi ha quindi spiegato i motivi che l’hanno spinta ad avvicinarsi al partito attivamente: “In Italia dei Valori ho incontrato un gruppo giovane, competente e motivato, costituito da uomini e donne dalle indubbie qualità morali e professionali. Per questo motivo ho deciso di mettere la mia esperienza a disposizione di questo gruppo”.
Infine il consigliere regionale Dario Barbirotti ha puntualizzato l’importanza che riveste l’entrata nel partito di una persona delle qualità della Prof.essa Iarossi che “costituiscono quello che occorre al nostro partito a livello locale. E’ infatti a questo punto necessario crescere non più in quantità ma in qualità, aprendo le porte alle migliori forze della società e nel contempo valorizzando le nuove leve che ne costituiscono la forza propulsiva in termini di idee, impegno pratico e trasparenza”. L’avv. Barbirotti ha poi proseguendo con la discussione sui quesiti referendari, elencando i motivi per i quali è fondamentale il sostegno dei cittadini alla campagna promossa dal partito fondato da Antonio Di Pietro.
“Una centrale nucleare costituisce un pericolo costante per le comunità che si trovano in un raggio di 50 km da essa, contaminando aria, terra e mare con effetti che non si estinguono se non dopo centinaia di anni. La privatizzazione dell’acqua ci priverebbe di un diritto fondamentale alla vita, lasciandolo nelle mani di privati la cui logica è ovviamente il profitto. La legge sul cosiddetto ‘legittimo impedimento’ è contraria all’articolo 3 della costituzione secondo il quale tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge. Ed è falsa anche la giustificazione addotta da governo: il codice di procedura penale già prevede il invio delle udienze qualora esistano giustificati motivi, per cui questa legga ha il solo scopo di far si che i soliti la facciano franca”. e stigmatizzando il comportamento degli altri partiti di centrosinistra “dai quali nessuno appoggio, ne materiale ne politico è stato dato questioni che dovrebbero essere nel loro DNA politico”.
Le foto della conferenza stampa...
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Le foto...
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