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Editoriale
Burocrazia... Stampa
Domenica 03 Maggio 2009 22:50

Anche le idee migliori, se non vengono capite, non saranno mai introitate, condivise e rispettate. Ovviamente non ci eravamo illusi di aver debellato il problema della discarica in via dei Tuscianensi e la resa alla burocrazia già fa capolino dietro l'angolo.

Immondizia

Se si pensa che su questa discarica ci sono competenze e responsabilità multiple, il disservizio è il risultato più scontato!

Noi però vogliamo fare di più: oltre a constatare e a documentare i disservizi... cerchiamo di dare un apporto alle possibili soluzioni:

  • Creare uno sportello unico per le istanze dei cittadini... con richieste e risposte pubbliche
  • Alternare il servizio anti-coppiette dei vigili con il servizio anti-abbandono della spazzatura
  • Per i trasgressori al “decoro urbano”:
    • alla prima pizzicata, costringerli a frequentare un corso sulla raccoltadifferenziata
    • alla seconda, affiancare gli operatori ecologici
    • alla terza, multe in progressione
  • Sostituire i cassonetti dell’organico, utilizzare quelli con apertura a pedale. Toccarli è antigienico per le mani e i vapori che si respirano all’apertura non sono sicuramente piacevoli.
  • Per il ritiro di carta, cartoni e multimateriale bisognerebbe fare un discorso diverso:
    • Siccome questi rifiuti non comportano cattivi odori, non ha senso imporre dei limiti di giorni e di orario. Questo anche perchè se bevo una lattina al bar, non credo sia pensabile d portarla con sè a casa e poi aspettare il giorno stabilito per buttarla nel cassonetto. E' impensabile ma soprattutto inutile!
    • Questo discorso diventa ancora più necessario per le attività commerciali che producono grandi quantità di imballi e rifiuti del genere: il loro stoccaggio in negozio per più di un giorno diventa molto difficoltoso.
  • Ritirare il secco indifferenziato tutti i giorni... se ne prodce tanto!
  • Per il vetro occorre la massima severità: va messo nelle campane! Occorrono pene severe con chi l’abbandona per terra... non ci sono attenuanti... è incivile e pericoloso!
  • Corso di informazione e sensibilizzazione su riciclo, raccolta e sanzioni in materia “rifiuti”
  • Ingombranti o rifiuti speciali: chi non rispetta la prassi va multato e denunciato. Deve essere consentita l’indagine sul reato, a carico del trasgressore anche le spese dell’indagine  
  • Dare mandato agli operatori sanitari (tipo ADI o AVO) di informare i loro assistiti e le famiglie di restituire materiale o medicine non più necessarie.
  • Promuovere una rassegna fotografica su “l’incivile”: foto anonime consegnate al Comune con unico premio... vedere l’indignazione dei numerosissimi visitatori della mostra. Un occhio attento non farà fatica ad immortalare  l’inciviltà che ci circonda.
Queste osservazioni non sono certamente esaustive ma una disponibilità maggiore da parte di tutti può solo migliorare il decoro delle vie cittadine ed in generale il degrado urbano.
Le foto...
 
Politica: Non bisogna inventare nulla... Stampa
Giovedì 16 Aprile 2009 20:22
Fare politica, sopratutto a livello locale, dovrebbe essere una cosa molto semplice. Non servono grandi scienziati nè geni nè visionari... occorrono solo le doti di un buon amministratore: cercare di far quadrare il bilancio e riuscire ad offrire il massimo dei servizi a fronte delle tasse riscosse. 

Proposte

NON DOBBIAMO INVENTARE NULLA... E' SUFFICIENTE COPIARE!

Le proposte ai vari problemi cittadini sono già realizzati con successo nel Mondo ed in parte dell'Italia... quella dove le cose funzionano!

Le foto che seguono sono esplicite... impietose! Eppure le loro leggi sono le nostre leggi, le loro tasse sono le nostre tasse, le loro amministrazioni (dovebbero essere) come le nostre.

Quindi, l’unica differenza, è rappresentata dagli uomini che ci amministrano, uomini che, molto spesso, invece di amministrare a favore del pubblico, amministrano solo in base ai propri interessi personali.

Qualsiasi iniziativa di recupero o realizzazione viene bloccata sempre dalla stessa risposta: non ci sono fondi. Ma a Salerno il sindaco De Luca come fa? In tante altre realtà come fanno? Lotta agli sprechi, lotta all’evasione, meno stipendifici, meno consulenze esterne, spese oculate e di qualità...
Continua...
 
Un Paese normale... (questione rifiuti) Stampa
Martedì 07 Aprile 2009 07:01
Nel 1995 Massimo D’Alema scrisse il libro “Un paese normale”... un obiettivo modesto per una Nazione occidentale. E invece questo proposito, nel "Bel Paese", è molto arduo perchè l’Italia non è una Nazione, non è uno Stato... non c'è lo Stato.
Batttipaglia
Ogni paese ha il suo idioma, la sua cucina, le sue usanze... il suo modo di dare servizi e di garantire giustizia. Siccome, poi, siamo il Paese in cui le leggi con gli amici si interpretano e con gli estranei si applicano, spesso non sapendo con chi si ha a che fare (amici o estranei)... nell’indecisione si alzano le braccia e si volgono gli occhi al cielo in una rassegnazione sconfortante.

Settimana scorsa, alle Iene, un motociclista con in testa mezzo Uovo di Pasqua al posto del casco passava davanti all'ufficio dei vigili urbani chiedendo informazioni. La vigilessa dà l’informazione ed invita il motociclista ad indossare il casco... senza prendere alcun provvedimento. Il motociclista, non curante, si allontana indossano sempre il suo caschetto di cioccolata e la reazione della vigilessa qual'è stata? Ha fatto spallucce e alzato lo sguardo al Cielo... è normale?

Questa foto (altre le troverete nella gallery alla fine dell'articolo),  vi mostra la famosa Piazza delle Erbe a Verona. Questo luogo è sede di un mercato giornaliero di frutta e verdura. Per noi di Battipaglia, e del Sud in  generale, può sembrare una cosa impossibile perchè oltre a due mucchietti di spazzatura, ben sigillata, non c’è traccia di immondizia (non una foglia!) ed i bar, non appena i fruttivendoli  "tolgono le tende", dispongono i propri tavolini all'aperto.
Piazza delle erbe
Il trucco? Semplice! Oltre ad una buona dose di civiltà e controllo da parte delle forze dell'ordine competenti, la piazza dispone di un compattatore interrato. (potete leggere cliccando qui).

Nelle strade di Verona non c'è un segno di degrado... eppure la tarsu la pagano come la paghiamo noi (anzi... pagano anche meno!). Perché? Ho cercato di capire...

Mi sono recato all’ Alba Nuova. A dire il vero ho constatato sensibilità verso il problema dei rifiuti, ho parlato anche con un dirigente che mi esprimeva la sua rabbia e la sua impotenza per il pessimo servizio offerto alla cittadinanza. Ultimamente, mi confessava, Battipaglia sta addirittura regredendo per quanto riguarda la raccolta differenziata.

La burocrazia, la politica e il nepotismo... rendono i servizi paludosi!

E' comunque la volontà politica la causa che dei danni maggiori: i soldi dei cittadini servono solo per sperperi e per gonfiare stipendi di amici incapaci! Siccome, però, ai cittadini bisogna comunque dare qualcosa in cambio... ecco che si dà la falsa libertà di violare la legge senza interferenze (a Battipaglia si gira tranquillamente senza casco, senza cinture di sicurezza, non si fa la raccolta differenziata, non esistono divieti di sosta, è normale parcheggiare sui marciappiedi... è tutto normale e non si sanziona più niente!)

I vigili che facevano con abnegazione il controllo del territorio sono rientrati nei ranghi. Perché?
La Protezione Civile si era offerta, gratuitamente, di fare i controlli e informazione sull’utilità della differenziata: è stata bloccata. Perché?

A chi giova questo degrado? Chi ci guadagna? E cosa? Eppure i politici, nei loro cantilenanti discorsi, affermano che la loro missione è il bene della città.

Non vorrei che dicessero la verità senza spiegare che, come nel medioevo, la loro città è il loro piccol feudo... la loro gigantesca villa.

Continua...
 
Battipaglia:la città degli sprechi e delle opere incompiute Stampa
Venerdì 03 Aprile 2009 07:14
Uno dei problemi che più affligge la nostra città è lo spreco delle risorse pubbliche. Siamo da anni in dissesto finanziario (attualmente siamo a circa 8 milioni di euro in rosso!) eppure non perdiamo occasione per bruciare letteralmente i soldi pubblici!

A Battipaglia ci sono 3 modi per realizzare le cose pubbliche. Ve le presentiamo in ordine di gravità:
  • le opere vengono realizzate completamente, ma ci si impiega un più tempo e più risorse del previsto (questo è il migliore dei casi) [es. La Piazza nel rione Sant'Anna: bel lavoro ma la consegna doveva avvenire l'anno scorso]
  • le opere vengono realizzate completamente, ma in un tempo esageratamente lungo (10-20-30 anni!) e con un dispendio molto forte di denaro [es Piazza Aldo Moro e forse, un domani, il Comune, lo Svincolo autostradale...]
  • le opere vengono realizzate ma in modo errato e quindi non vengono mai consegnate alla città (es. Fascia costiera, Depuratore Belvedere...]
Per non parlare delle tante opere che andrebbero fatte, opere spesso finanziabili attraverso fondi regionali o europei, che non vengono mai relizzati! Qualcosa non va...

Giusto per ricordare un pò a tutti i nostri sprechi più famosi vi presentiamo questa "bella" carrellata...



 
Un Battipagliese a Leeds ci spiega come ci vedono dall'Inghilterra su Energia e Ambiente! Stampa
Venerdì 13 Marzo 2009 13:35
"Caro staff di SoloBattipaglia,

sono un vostro concittadino di 27 anni, ma da 2 anni mi sono traferito in Inghilterra e lavoro per una multinazionale americana che si occupa di consulenza ingegneristica.

Ho studiato molto nel campo della gestione ambientale ed energie rinnovabili ma non per quanto riguarda il mercato italiano, che e' diverso da quello Inglese.

Qui in Inghilterra, oggi, si fanno edifici pubblici a 0 emissioni di carbonio. Dal 2018 ogni nuovo edificio deve essere assolutamente "zero carbon".

L'Italia e' un Paese corrotto e popolato da pecoroni arrivisti e portaborse disposti a tutto per avere il posto di lavoro dietro a una scrivania. Questo e' il vero motivo per cui l'Inghilterra e' almeno 10 anni avanti a noi.

Mentre i politici italiani occupano il loro tempo esclusivamente per fare leggi a protezione della loro Casta, negli altri Paesi ci si sta preparando seriamente alla crisi energetica, anche se non in maniera "completa".

Qui in England ancora non si ottiene energia da ogni cosa: non siamo ai livelli della Svezia dove gli autobus girano a biogas da digestione anaerobica...

Una cosa che poi mi fa incazzare è che si istallano pannelli solari in Scozia... in Scozia dove Sole non ce n'è!!

Ma come si fà a farlo lì ed in Italia si è costretti a vendere l'energia all'Enel se la produci e a ricomprartela ad un prezzo piu alto solo perchè hai avuto l'incentivo per l'installazione?

E poi nessuno ha i pannelli solari... e poi non c'e' piu' l'incentivo...e poi tra 10 mila problemi seri che attanagliano il Paese, in Parlamento si discute per fare una legge per oscurare Facebook, Youtube ed altri scomodi siti per un informazione libera e corretta...

Purtroppo, non vedo speranza per un azione seria in Italia anche per l'ignoranza dei nostri connazionali...

Un saluto da Leeds"

Ragazzi, fatevi gli occhi: tutto ordinato, spazi verdi, strade sistemate...


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