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Grillo parlante -
Editoriale
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Mercoledì 24 Giugno 2009 17:56 |
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Caro direttore,
la privacy va difesa quando non sconfina nel pubblico... quando le conseguenze dei nostri atti non influenzano la vita degli altri.
Ti faresti operare da un chirurgo che ha fatto una nottataccia? Ti faresti trasportare da un tassista sotto gli effetti dell’alcol o droga? Ti faresti difendere da un avvocato che ha problemi familiari? Ti faresti riparare l’auto da un meccanico ossessionato dal gioco? Andresti su un aereo sapendo che il pilota presenta gravi crisi psicologiche?
Nel tuo intervento dell'altra sera, hai detto che l'inchiesta di Bari sul nostro premier era l'ennesima notizia priva di fondamenta... l'ennesimo inutile gossip!
Facciamo finta che hai ragione, che quest'episodio non riguarda la vita degli italiani e che il Tg pubblico, pagati con i nostri soldi, debba parlare solo di notizie serie. Sta bene!
Perché nel tuo telegiornale non si parla di:
quarta settimana, disoccupazione, sicurezza sulle strade e nei cantieri, dei fondi sottratti al Sud per soddisfare la fame della Lega, dei fiumi inquinati, delle coste erose, delle discariche abusive, dei termovalorizzatori distributori di morte, delle risorse sottratte alla sicurezza, alla scuola, ai non vedenti, alle forze armate, alla giustizia lumaca?
Che fine ha fatto la legge sulla class-action? Perché non parliamo della promessa di Brunetta che doveva responsabilizzare le amministrazioni nelle spese e nella gestione del personale? Perché non parliamo delle molte società, comprese quelle nella sanità, che accettando il pagamento a 3/4 mesi gonfiano le fatture anche del 700%?
Perché non parliamo degli sprechi e della soppressione di enti inutili come le province (promesso nella campagna elettorale)? Perché non parliamo dell’evasione fiscale e dalla mancata eliminazione del bollo auto (promesso nella campagna elettorale)? Perché non parliamo dei 200mila posti persi negli ultimo 3 mesi nel Sud?
Perché no parliamo della truffa della socialcard? Perché non parliamo dell’allarmante calo dei turisti e dei motivi? Perché non parliamo della disastrosa legge antintercettazione? Perché non parliamo della vita sotto le tende all’Aquila? Perchè non facciamo luce su come vengono trattati i perseguitati politici?
Perché non parliamo della truffa Alitalia e del fallimento di Malpensa? Perché non parliamo dei problemi dell'inceneritore di Acerra e di come è stato falsamente risolto il problema della munnezza in Campania?
Perchè, caro Minzolini, nel suo telegiornale non si parla di queste cose (che realmente interessano la vita degli italiani) e si pensa solo a trasmettere stupidi servizi sulla fiera della vongola di Putignano o sul ritrovamento di uno scoiattolo nel bosco di Segrate?
Attendo sue risposte... |
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Grillo parlante -
Editoriale
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Sabato 20 Giugno 2009 14:16 |
Che bello sarebbe poter rivivere i vecchi tempi della DC/PSI. L'Italia era il Paese del bengodi: si alternavano i Governi ogni tre mesi, giusto il tempo utile per permettere a tutti i capicorrente di essere protagonisti di uno o più scandali, di sistemare i loro affarucci per poi abdicare e continuare una sana rotazione all’infinito!
I Servizi Segreti, con all’interno doppio e triplo-giochisti, erano al servizio degli stessi Ministri!
Anche la Chiesa faceva la sua parte cullandosi con le agevolazioni fiscali sulle entrate e sull’occupazione lavorativa degli ecclesiastici, con l'esenzione delle tasse anche sugli immensi patrimoni immobiliari, con leggi fatte ad hoc per la propria Casta....
I contadini, grazie a mamma Conf-Agricoltura, attingevano ad agevolazione e a fondi per stalle trasformate in bellissime ville. Tanti bimbi di quei tempi nascevano con una bella dote: le loro mamme erano stranamente tutte braccianti agricole... con annessi indennità di allattamento e disoccupazione. Le quote latte e la produzione dell'olio d’oliva venivano costantemente gonfiate, per usufruire dei fondi statali...
Un posto nell’amministrazione pubblica non era negato a nessun “protetto”. Unico sacrificio chiesto era un momentaneo trasferimento al Nord... trauma abbondantemente compensato dal poter andare in pensione dopo 16 anni e pochi mesi. Che pacchia!
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Continua...
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Grillo parlante -
Editoriale
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Giovedì 18 Giugno 2009 09:20 |
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Viviamo in un mondo costruito sempre più sulle eccellenze, sull’imperdonabilità degli errori, sulla selezione esasperata, sullo scalciare e sgomitare, sulla sindrome dell’accerchiamento... un mondo descritto in modo impeccabile nel romanzo, e poi film, “Il deserto dei tartari”.
In questo mondo la competitività è esasperata in ogni azione... sempre: si lotta per un parcheggio come per una promozione al lavoro, si lotta nel traffico, nelle file della Posta e del Supermercato.
Tutto questo ci fa vivere in un perenne stato di assedio! Stress e pillole sono sempre più frequenti nelle vite di tutti... e ci fanno vivere una vita bipolare: euforici dopo una battaglia vinta... depressi, un minuto dopo, per una battaglia persa.
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Continua...
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Grillo parlante -
Editoriale
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Sabato 13 Giugno 2009 12:59 |
L'articolo di ieri relativo alle intercettazioni, quantomeno ambiguo, ha creato non poche polemiche: sia per e-mail, sia sul blog, sia su facebook... gli attacchi, gli insulti, le critiche e le contetazioni non sono tardate ad arrivare!
A dire il vero ci sono stati anche commenti positivi... commenti scritti da persone che avevano capito il "vero senso" dell'articolo... che a dire il vero pensavamo fosse abbastanza palese...
- ci sono migliaia di voci su cui è possibile risparmiare... perchè cominciare proprio dalla giustiza che è un bisogno primario?!
- le intercettazioni spesso si autofinanziano e addirittura producono utili... con la vendita di beni sequestrati ai malavitosi
Sperando di esser stati chiari... vi rimandiamo a questo illuminante video...
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Grillo parlante -
Editoriale
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Venerdì 12 Giugno 2009 11:56 |
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Finalmente la nostra privacy è blindata!
Una delle principali priorità della vita degli onesti cittadini italiani è finalmente stata affrontata urgentemente (addirittura tramite decreto!) grazie al Governo che, ogni giorno, si impegna a trasformare i nostri desideri in leggi e provvedimenti.
Finalmente possiamo fare confidenze al telefono o tra le mura domestiche con i nostri amici: Dove sei? Che fai? Hai studiato? Ho la macchina dal meccanico... vieni a prendermi? L'hai visti i pacchi ieri sera? Che mi consigli per il torcicollo? Tra donne finalmente lo scambio delle ricette “segrete” per fare il tiramisù, i pettegolezzi di palazzo...
Finalmente potremo parlare senza che orecchie indiscrete ci ascoltino, che chilometri di nastro registrino i nostri discorsi. Finalmente le casalinghe potranno spolverare negli angoli più remoti della casa senza avere la sgradita sorpresa di trovare una “cimice”.
E poi, oltre allo scopo principale (che ricordiamo è tutelare la privacy dei cittadini italiani), pensiamo al risparmio di denaro pubblico: finalmente basta intercettazioni per i reati nella pubblica amministrazione... falso in atti d’ufficio, peculato, concussione, corruzione, turbativa d’asta, bancarotta fraudolenta... d'ora in poi basta indagare su queste cose!
Tutti reati che impegnano inutilmente risorse umane ed economiche dello Stato Italiano perché alla fine, lo sappiamo, scoppiano come bolle di sapone e nessuno va mai in galera. Tra gradi di giudizio, condoni, leggi ad personam, indulti, non luogo a procedere, prescrizioni… ecc. ecc... nessuno andrà mai nelle patrie galere.
Ecco... queste preziose risorse che risparmieremo, saranno dirottate sulle vere emergenze del Paese: prostitute, vucumprà, lavavetri, mendicanti...
Altro provvedimento condivisibile del decreto legge è il divieto, da parte degli organi di stampa, di pubblicare le intercettazioni. Queste fanno vendere più copie, e siccome molti giornali prendono incentivi statali sulle copie prodotte, ci fanno spendere più soldi!
Quindi meno "pettegolezzi” meno copie, meno copie meno contributi statali!
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Ci sembra logico che le intercettazioni servano per la sicurezza di tutti noi cittadini: senza di esse la quasi totalità dei reati resterà impunita... e già ora le cose non è che vadano tanto bene...
E poi chi se ne frega della privacy: credo che tutti gli italiani (onesti) siano disposti a rinunciare ad un minimo della propria privacy se questo serva a garantire la propria sicurezza!
I soldi sprecati sono un'altra bufala: