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Sabato 18 Luglio 2009 07:58 |
Nella confusione i più furbi si avvantaggiano... gli approfittatori si mimetizzano.
Qualche decennio fa la popolazione era suddivisa in classi: classe politica, classe imprenditoriale, classe operaia… gruppi accumunati da interessi, aspettative e lotte. Un ecosistema di forze contrastanti che lottavano per il loro progresso e per la loro sopravvivenza. Quando un gruppo promuoveva sconfinamenti o prevaricazioni... la reazione era scontata.
Circa una quarantina di anni fà la classe politica ed imprenditoriale esagerarono nei confronti dei lavoratori: tasse altissime, "tutela zero", qualità del lavoro pessima... talvolta si arrivava anche a punizioni fisiche!.
Questa esasperazione portò la classe operaia a compattarsi, cominciarono le proteste, i lanci di monetine, si crearono sindacati, associazioni e partiti agguerriti. Sembrava fatta! Gli operai conquistarono dignità e rispetto, i politici dalle “mani pulite” presero il sopravvento.
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Giovedì 16 Luglio 2009 12:33 |
Il 14 luglio 2009 è morto il paracadutista 25enne Alessandro Di Lisio, in missione in Afghanistan. Dal nostro blog le condoglianze a famiglia e amici.
Con tutto il rispetto possibile per questa morte, non posso trattenermi dal dire che sono completamente disgustato da media, politici, giornalisti... un pochino da tutti!
Cos'è che mi fà girare le scatole? Vengo subito al dunque...
L'Italia è entrata in guerra in Afghanistan nel 2002. Utilizzo il termine "entrata in guerra" con cognizione di causa... oggettivamente non mi sembra affatto una missione di pace... nonostante questo sia il nome ufficiale.
Sono passati dunque circa 7 anni dall'inizio delle ostilità ed i morti italiani sono giunti a 14... in media 1 ogni 6 mesi.
Ricordiamo anche che la missione italiana in Afghanistan ci costa circa 300milioni di euro all'anno e che i nostri militari sono pagati profumatamente. Aggiungiamo anche che i nostri soldati sono volontari e che sono consapevoli di portare guerra in una nazione straniera.
Scusatemi la pesantezza ma evidenzio ancora una volta che la diffusione della democrazia e della libertà non c'entrano niente con questa guerra (altrimenti andavamo anche in Angola, Somalia, Sudan...), il motivo è sempre stesso: money, money, money!
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Lunedì 13 Luglio 2009 07:18 |
Ubi major, minor cessat... perla di saggezza di una civiltà che ha conquistato il mondo non solo con le armi, ma con la civiltà e la genialità, nel rispetto dell’altrui cultura, quasi sempre assimilata ed integrata.
Questi riferimenti sono un appello al senso di responsabilità, alla coscienza, all’indipendenza intellettuale dei nostri neo-amministratori. Vi ricodiamo che siete amministratori di Battipaglia, ovvero di 70 mila cittadini che hanno delle aspettative di sviluppo e civiltà... e non delle poche migliaia che vi hanno eletto (spesso!) per motivi di interesse personale.
Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur
Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata
Mentre i candidati a sindaco sconfitti discutono e programmano la fine di una giunta che ancora deve nascere, gli altri Comuni progettano, crescono, si attrezzano per attingere agli enormi fondi regionali, nazionali ed europei, per migliorare la qualità della vita sociale e lavorativa, l’ambiente, lo sport... fanno veicolare fondi a favore delle industrie e delle attività produttive e commerciali.
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Domenica 12 Luglio 2009 00:13 |
Wikipedia afferma che la principale differenza tra un parassitoide e un parassita consiste nell'evoluzione del rapporto trofico.
Il parassita determina una forma particolare di simbiosi in cui uno solo degli organismi trae vantaggio: il parassita, infatti, sfrutta funzioni vitali dell'ospitante sottraendogli risorse e, per questo, lo danneggia... ma senza provocarne la morte.
Il parassitoide, invece, instaura con l'ospitante un rapporto trofico del tutto indipendente dalla fisiologia dell'ospite, nutrendosi indifferentemente dei suoi tessuti. Questo rapporto si esaurisce di fatto con la morte della vittima, quasi sempre prima che questa abbia raggiunto il completo sviluppo.
Questa nostra ricerca è stata stimolata dall’improprio appellativo di quei reietti che vivono del nostro lavoro e del nostro stipendio, attraverso il pagamento di tasse dirette ed indirette: non chiamiamoli più parassiti bensì parassitoidi!
In natura c’è rispetto tra le specie, non ci sono accaparramenti nè sontuosità , ci si procura (con fatica!) il minimo indispensabile per sopravvivere.
Ovviamente è scontato il parallelo con la nostra società in cui alcuni uomini, politicanti e amministratori fannulloni e nulla facenti, stanno portando alla morte (bancarotta) il nostro Comune, la nostra Italia... e noi glielo concediamo senza batter ciglio!
Nel regno animale si sono escogitati vari sistemi per combattere i parassiti: ci si rotola nel fango, ci si spulcia, si sopportano pesci pilota o uccellini svolazzanti...
Solo l’essere umano, che si definisce “superiore”, non si scrolla, non si difende, non combatte... anzi molto spesso si offre come vittima sacrificale, elogia il parassita di turno, lo corteggia... forse per il remoto sogno di divenire egli stesso parassita, o meglio parassitoide.
Un appello alla gente brava ed onesta, agli ignavi ed ai rassegnati: diamoci una scrollata e liberiamoci una volta e per tutte di questi maledetti parassiti... anzi parassitoidi! |
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Giovedì 02 Luglio 2009 00:10 |
Come tutti saprete... lunedi scorso, il 29 giugno 2009 alle ore 23.54, c'è stato un terribile incidente nella stazione di Viareggio: treno esploso, palazzi crollati, 17 vittime (al momento), decine di feriti, migliaia di sfollati... surreali scene di guerra in una delle capitali del turismo toscano.
La foto seguente coglie proprio un aspetto particolare: in questi giorni c'è una parte della città che piange i suoi morti, che vede le proprie case ridotte in cenere... ed un'altra parte che continua a vivere come se nulla fosse successo: sole, mare, divertimento...
THE SHOW MUST GO ON ?!

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