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Grillo parlante
Il ponte che porta alla Castelluccia... sicuri che sia stabile? PDF Stampa E-mail
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Grillo parlante - Editoriale
Giovedì 29 Ottobre 2009 16:47
Una delle ostinazioni che contraddistingue il nostro modo di agire è la prevenzione: quanti soldi e quante sofferenze si risparmierebbero quotidianamente in tutto il mondo se si agisse preventivamente e non dopo il verificarsi di una tragedia?! Pensiamo ai morti sul lavoro, al terremoto in Abruzzo, agli alluvioni di Messina e Sarno... ma anche alle semplici mattonelle divelte dai marciapiedi cittadini che spesso causano gravi incidenti agli anziani...
Ponte Castelluccia
Il signor R. ci ha segnalato una sua preoccupazione, già vanamente denunciata alle autorità competenti tempo fà. Il ponte che conduce al Castelluccio (tra l'altro anche cavalcavia dell'autostrada) presenta crepe, buchi, piastre disancorate, scoli otturati, fessure nell’asfalto, una griglia per coprire un sifone troppo corta, assenza di canali e di tombini per l’acqua piovana che defluisce dal ponte verso il castello.

Possibile che questa "denuncia" e questo evidente stato di degrado non abbiano scaturito verifiche di stabilità e prove sulla qualità del cemento? Nessuna preoccupazione per un eventuale cedimento strutturale? Siamo consapevoli che, tecnicamente, un assestamento nel tempo sia normale, ma un rassicurante parere tecnico sulle crepe ci farebbe stare più tranquilli.

Incuria, erbacce ed escrementi, ovviamente, passano in in secondo piano.

Purtroppo la prevenzione, in genere, non viene mai realizzata perchè non conveniente ai politici: le emergenze, soprattutto in Italia, producono eroi, voti, appalti e fiumi di denaro...

Le foto...
 
Traditori o salvatori della Patria? PDF Stampa E-mail
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Grillo parlante - Editoriale
Mercoledì 28 Ottobre 2009 09:20
Lunedi sera c'è stato Consiglio Comunale... un'assemblea cittadina molto rischiosa in quanto un eventuale minoranza avrebbe potuto determinare la caduta del sindaco Giovanni Santomauro ed un nuovo catastrofico periodo di commissariamento della città.

I 3 consiglieri che si sono svincolati dalle logiche del proprio partito, Cappelli, Campione e D'Auria, sono stati tacciati di tradimento: ma "tradire" il proprio elettorato (due/trecento persone) a vantaggio di una città intera di 60mila persone, non ci sembre tradimento... ma semplice buon senso e spirito di responsabiltà!

I censori, ovviamente, fanno appello alla coerenza: ma secondo voi qual è l'obiettivo al quale bisogna essere coerenti... il bene e la stabilità della città o obbedire al capogruppo di partito?

E poi le preferenze amministrative sono personali e non politiche: lo dimostrano l'alta percentuale di voti disgiunti e il fatto che quando gli aspiranti consiglieri si candidano in partiti diversi conservano praticamente gli stessi voti... indipendentemente dalla lista.

Fare un’analisi del voto è arduo e complesso: parenti, amici, poteri, inganni, minacce, scambi, compravendita, opportunismi, tradizioni... i fattori che determinano la scelta nelle urne sono i più svariati!

Ma al di là degli schieramenti e degli intrighi di corte, c’è una città che soffre a causa di una politica sempre faziosa. Battipaglia si è scocciata di politici e di tavole rotonde, non vogliamo destra, sinistra o centro... vogliamo risposte. E' per questo che vi abbiamo eletto... questo avete pubblicamente promesso sui palchi.

Occupazione, efficienza amministrativa, lotta a sprechi e fannulloni, strade pulite e sicure, depurazione e fognature efficienti, traffico disciplinato, assistenza anziani e meno abbienti, una burocrazia al servizio della cittadinanza, scuole sicure, impianti sportivi disponibili e sicuri, eventi ludici e culturali, risposte sulla sicurezza dei cittadini, vivibilità al centro come nelle periferie, ,marciapiedi percorribili, parcheggi, sviluppo del commercio, riqualificazione litoranea, raccolta differenziata spinta... Se i "traditori" hanno "tradito" per dare queste risposte... VIVA I TRADITORI.

P.S.
Nell'attuale situazione politica, in mancanza di "traditori", si ritornebbe presto alle urne, con l'aggravante di ritornarci con la stessa legge elettorale che permette questa assurdità... un sindaco senza maggioranza. Mettiamo finalmente fine a questa storia?
 
"Comitato Disoccupati Organizzati" e nuove prospettive di lavoro PDF Stampa E-mail
Grillo parlante - Editoriale
Sabato 24 Ottobre 2009 16:38
La Carta Costituzionale cita nel suo primo articolo

Art. 1: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro"

e rafforza tale principio con l'articolo 4 "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto"

Ministero del Lavoro, Dipartimento della Funzione Pubblica e Formez (Centro di Formazion e Studi) hanno presentato lo scorso 17 ottobre 2009 a Capo d’Orlando i nuovi progetti per rafforzare le politiche per il lavoro nelle 4 regioni dell' Obiettivo Convergenza (Sicilia, Calabria, Campania, Puglia): 120 milioni di euro per favorire l'occupazione dei giovani del Mezzogiorno e 2 milioni di euro per migliorare i servizi dei Centri per l’Impiego.
Giovedi scorsa, nella nostra città, è nato il  “Comitato Disoccupati Organizzati”... organizzazione cittadina che promuove convegni ed incontri con chi è preposto a dare risposte concrete: politici ed amministratori.

L’empatia non basta, chi è disoccupato vive un dramma individuale e familiare immenso: consigli, chiacchiere ed aspettative non fanno riempire lo stomaco.

Nel nostro Sud, a chi cercava lavoro, qualche decennio fa si rispondeva: o emigrante o brigante. Possibile che oggi non ci sia una terza via? Se nei nostri supermercati si vendono fragole spagnole, pomodori pelati cinesi, olio greco... qualcosa non va! Importiamo il 98% dei pannelli solari, non è scandaloso? Perché importiamo pesce... noi che siamo circondati dal mare?

Alcuni disoccupati si appellano ancora al cosiddetto “stipendificio”: il politico mi ha promesso, io l'ho votato, lui mi sistema. "Purtroppo" anche questo uso è in via di estinzione: la Pubblica Amministrazione ha organici gonfi di nullafacenti inutili... è impossibile inserirne altri! E se proprio si creerà qualcosa... state sicuri che voi sarete gli ultimi a saperlo. Il recente scandalo ARPAC ci conferma che prima degli elettori vanno sistemati familiari ed amici stretti!
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Qualche idea per migliorare la raccolta differenziata... PDF Stampa E-mail
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Grillo parlante - Proposte
Martedì 13 Ottobre 2009 07:38
Effettuare correttamente la raccolta differenziata dei rifiuti non è facile. Prodotti di scarto ambigui ed una cultura poco diffusa su recupero e riciclo contribuiscono a non far decollare questa pratica che è invece indispensabile per uno sviluppo sostenibile della nostra società e per il decoro delle nostre città.

Il tutto viene complicato da orari, giorni e contenitori poco chiari. Per cambiare il nostro modo di fare, l’Amministrazione Comunale dovrebbe fare opera di sensibilizzazione, divulgazione, controllo ed eventualmente applicare le giuste sanzioni: è noto a tutti ormai... la gente è portata a cambiare modo di agire solo se si convince che il nuovo comportamento sia migliore ed effettivamente più giusto per tutti.

In una recente intervista su RadioCastelluccio abbiamo appreso che il sindaco Giovanni Santomauro sia intenzionato a saltare i preliminari e ad educare i cittadini nel modo più brutale: multe salatissime da 516 euro!

Volevamo ricordare che l’articolo 222 del Decreto legislativo 152/06 disciplina che l’organizzazione e la gestione della raccolta differenziata debbano essere effettuate secondo criteri che privilegiano l’efficacia, l’efficienza e l’economicità del servizio. Ecco: il Comune deve dapprima organizzare il tutto al meglio e poi, eventualmente, passare alle multe. Quindi, nell'ordine, occorre organizzare, semplificare, informare, controllare e sanzionare.

Ecco qualche nostro suggerimento:
  • I cassonetti devono essere tutti colorati: farli tutti argentati e solo il coperchio del colore giusto non aiuta affatto ad identificare il cassonetto
  • Per la raccolta di plastica, metalli e carta basta un solo tipo di contenitore: lo scarto viene effettuato direttamente dagli operai della Nappi Sud
  • Il contenitore per l'organico deve essere munito di pedale: è addirpoco assurdo dover aprire il coperchio con le mani (sporcizia, batteri ed animali di ogni tipo sono in agguato
  • Contenitori più piccoli ma più diffusi
  • Eliminare gli orari: non ne capiamo l'utilità (i cassonetti dell'organico sono sempre chiusi e gli altri rifiuti non producono cattivi odori)
  • Divieto assoluto di deposito dei rifiuti all’esterno dei contenitori: questo comportamento va sanzionato con il massimo delle multe
  • Sui cassonetti, sempre per agevolare l'dentificazione, apporre le immagini o le scritte del rifiuto da depositare
  • Sulle campane per la raccolta del vetro applicare un numero (codice), la strada di ubicazione e il numero telefonico degli addetti al ritiro: a volte capita di trovare le campane piene.
  • Realizzare isole ecologiche di quartiere per i rifiuti straordinari: lavatrici, mobili, bici...
  • Realizzare, magari in periferia, una maxi-isola dove far confluire i rifiuti delle piccole isole dei quartieri per organizzare un riutilizzo: i nostri scarti possono essere riutilizati con restauri o piccola manutenzione...
  • Prevedere una raccolta dell’olio fritto: è inquinante al massimo e può essere riciclato come biodiesel
  • Istallare dei contenitori per i mozziconi di sigarette almeno in centro: inquinano e contribuiscono all’intasamento dei tombini
  • Obbligo per i negozianti di depositare i contenitori, le cassette e i cartoni, davanti al loro esercizio... opportunamente imballati
  • Prevedere contenitori per la raccolta delle batterie esaurite
  • Aderire alla convenzione per il ritiro dei pneumatici usurati: ditte specializzate trasformano i pneumatici in energia o nuovi prodotti
Sappiamo che gli addetti ai lavori sono capaci e sensibili, ma un contributo di idee non fa mai male.
 
Libertà... PDF Stampa E-mail
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Grillo parlante - Editoriale
Sabato 03 Ottobre 2009 13:22
Ieri si è svolta a Roma la manifestazione per la libertà di informazione, "per una stampa che non vuol farsi mettere il guinzaglio da nessuno", promossa dalla Federazione della Stampa Italiana.

L'uomo è nato libero, ma dovunque è in catene... Rousseau
Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere... Voltaire
Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo... Goethe
 
Quanti morti, quanti soprusi, quanti arresti ingiusti... quanta sofferenza ha provocato il grido di questa semplice parola LIBERTA'. Quante pulizie etniche, quante guerre, quanti massacri sono stati perpetrati per soffocare quest'elementare aspirazione dell’uomo.
Ancor'oggi, nel 2009, siamo qui a gridare e a manifestare per questo diritto inalienabile sancito dalla Costituzione. Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
 
Ma l'Italia è veramente un Paese censorio, persecutorio e poco libero? A nostro modo il problema esiste e la maggior censura è rappresentata dal controllo (oligopolio e talvolta monopolio) dell’informazione da parte dei poteri forti. Infatti, teoricamente, in Italia si potrebbe scrivere di tutto (la verità ovviamente... altrimenti è diffamazione!) su tutti ma le conseguenze sono spesso pesantissime: isolamento, campagne denigratorie, minacce, ostacoli sul lavoro e sulla vita privata...

Questo tipo di paure hanno fatto nascere una limtazione ancor peggiore della censura... l'auto-censura, meno appariscente e violenta ma più subdola e pericolosa. In questa situazione è lo stesso giornalista, lo stesso direttore di giornale o di rete ad imbavagliarsi... chi glielo fà fare di mettersi contro il Governo, la Proprietà, il Managment, la Stampa, le Lobbies, la Criminalità organizzata? In Italia si segue sempre più la serenità economica piuttosto che gli ideali di Giustizia e Libertà!
 
Anche noi di Battipaglia vorremmo conoscere chi sono i responsabili di sprechi, di lottizzazioni, di assunzioni clientelari, di opere incompiute, di ricatti tra consiglieri, di gare di appalto concordate, dei costi delle varianti in corso d’opera, delle risorse economiche dilapidate dal Comune, dei premi obiettivo elargiti a pioggia senza meriti, degli straordinari inutili e spesso segnati solo sulla busta paga, degli avanzamenti di carriera per fede politica e non meritocratici, degli imboscati, dei lavativi, dei ritardatari, degli assenti sul lavoro che risultano presenti, delle costruzioni abusive, di chi ha sprecato circa 2 milioni di euro per un Area Pit inesistente, degli evasori degli oneri di urbanizzazione, delle spese fuori bilancio, dei soldi regalati (in modo poco chiaro!) ad associazioni e/o privati, vorremmo sapere perché i lampioni sono costati il doppio e il triplo rispetto ad altri paesi confinanti, vorremmo sapere di Villa Maria, della Stu, del palazzetto Schiavo, del Pastena, dei depuratori, di Alba Nuova, dei contributi destinati ai meno abbienti dirottati agli abbienti, dei sussidi economici destinati agli immeritevoli, del perché si tollera la sosta sui marciapiedi e nelle aree vietate, del perchè alcune attività commerciali possono occupare il suolo pubblico senza alcuna autorizzazione, del perchè gli inquinatori del suolo, del Tusciano e del mare si conoscono ma rimangono impunti, quali sono le connivenze con l’amministrazione pubblica...
 
Queste sono domande che si pongono migliaia di cittadini battipagliesi. Se fossimo in un Paese libero i giornalisti farebbero inchieste, i giudici avvierebbero indagini, i politici dovrebbero confessare e dimettersi. Tutto questo però non accade... non si fanno domande scomode e non si dice a verità per non perdere vantaggi personali ed evitare intimidazioni.

La manifestazione di ieri va bene ma è inutile... qui c'è da cambiare un intero sistema, un modo di pensare e di vivere! 
 
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Web master Vincenzo Picariello.