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L'Alcatel e la crisi dell'economia italiana... PDF Stampa E-mail
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Grillo parlante - Editoriale
Lunedì 15 Febbraio 2010 08:07

La crisi, tranne che per i Paesi emergenti (Cina,India,Brasile...) non è un ectoplasma... è figlia di scelte politiche scellerate protratte negli anni.


E l'Italia, in questo, è leader mondiale: sperperi, stipendi esorbitanti, enti inutili, burocrazia soffocante, politica predatoria, liquidazioni stratosferiche per i fallimentari boiardi di stato, mancati investimenti in cultura e ricerca. Non un piano energetico, non un piano industriale, non un welfare bilanciato, non un piano di turismo, non investimenti sull’energia rinnovabile.

Centinaia di milioni bruciati per il G8 in Sardegna, altri centinaia per riorganizzarlo all'Aquilia (ma sti capi di Stato non possono parlarsi in videoconferenza invece di andare in giro per il mondo a far spendere soldi?), centinaia per arricchire i titolari degli inceneritori tedeschi, milioni per (il dittatore) Gheddafi, miliardi bruciati per Alitalia, miliardi regalati agli speculatori della Sanità, miliardi per la costruzione di nuove e precarie case aquilane che sono costate il doppio del dovuto... Ci si muove solo nella direzione “business”... il resto può attendere

L’emergenza lavoro? "Adda passà 'a nuttata"... ecco la soluzione che ci propongono.

I fondi Fas (Fondi Aree Sottoutilizzate) del Mezzogiorno, 63.3 miliardi di euro, ed i fondi Fis (Fondi Infrastrutture Strategiche) sono stati congelati... se ne riparlerà tra qualche anno. Ma per non farli ammuffire, come il TFR, il Governo ne ha sottratti 13 miliardi... che si spendono per (finte!) emergenze, arricchendo gli amici affidando loro gli appalti, e per finanziare la cassa integrazione.

Ricordate il rivoluzionario piano ”stanzetta-in-più” che avrebbe dovuto scuotere l'economia nazionale? Gli italiani già lo avevano fatto da anni abusivamente. Il Piano per il Sud? Solo chiacchiere per tranquillizzare i sudditi...

Qualche anno fa, svalutando la lira e foraggiando gli industriali con il debito pubblico, ci illudevamo di superare le crisi. Oggi è un giochetto non reiterabile, grazie all’Euro e all’Europa.

Agli amici dell’Alcatel, ovviamente, solidarietà e comprensione... il problema è che forse anche dai nostri amministratori non si riesce ad ottenere altro...

L'unica arma di cui è dotato il popolo è il voto. Prima di apporre una X sul simboletto che più ci sta simpatico, pensiamo se quel partito ha contribuito alla trasformazione da:

"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo.(art.1 Costituzione).La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società (art. 4 Costiruzione)"

a


"L'Italia è una Repubblica fondata sulla corruzione (60 miliardi annui), sulla camorra, sul lavoro nero e precario (art. 1 della politica italiana)". Ci decidiamo a cambiare le cose?

Queste le foto del consiglio comunale del 13 febbraio che si è tenuto dinanzi allo stabilimento Alcatel...

Le foto...
 
Ipocrisia anche a Carnevale PDF Stampa E-mail
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Grillo parlante - Editoriale
Domenica 07 Febbraio 2010 23:02

Venerdi 5 febbraio 2010, appena 2 giorni fà, il sindaco si è preso la briga di ordinare:

"Il divieto con effetto immediato e fino al 28.02.2010, della vendita nonchè dell'utilizzo di bombolette spray contenenti sostanze filanti, schiumogene o similari, in particolare per salvaguardare le persone, i monumenti, le vetrine degli esercizi commerciali, oltre che, in generale l'utilizzo delle stesse per insozzare le pubbliche vie e le piazze cittadine.


La violazione della presente ordinanza è punita con sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 50,00 ad Euro 500,00, ai sensi dell'art. 7/bis del D. Lvo 267/2000 (
clicca qui per leggere l'ordinanza completa)"

Carnevale

Oggi, prima domenica di Carnevale, mi reco in Piazza Amendola... storico ritrovo di bambini e mascherine. Mi fermo come di consueto per scattare qualche foto ai miei concittadini e non posso non notare che quasi tutti i bambini  giocano con le suddette bombolette incriminate.

Ovviamente non mi scandalizzo assolutamente, siamo pur sempre la città che non rispetta i parcheggi per i motorini, in cui i padroni degli animali non sanno cosa sia una paletta, in cui l'80% degli automobilisti non mette la cintura e parla al cellulare... senza parlare del non uso del casco, del non differenziamento dei rifiuti, dei muri imbrattati dalle bombolette... del non rispetto di una regola che sia una!

Una cosa, però, mi è sembrata esagerata anche per una città come la nostra: la bancarella che vendeva le bombolette vietate era proprio in piazza Amendola... spudoratamente davanti agli occhi di tutti!

Cari amministratori, lo sappiamo che è Carnevale, ma togliamoci al più presto questa ipocrita maschera di legalità, giustizia e di rispetto delle regole... comincia a sembrare davvero quella di un pagliaccio a cui nessuno crederà più! La prossima volta risparmiamo almeno i soldi per affiggere i manifesti...

Le foto di stamattina...

Le foto...
 
"Ed io pago..." PDF Stampa E-mail
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Grillo parlante - Editoriale
Sabato 06 Febbraio 2010 10:08

"Ed io pago, ed io pago..." ripete Totò al cospetto di continui sprechi perpetrati ai suoi danni.

Il salario è frutto di calcoli aziendali correlati alla produttività e al mercato... in alcuni casi è possibile anche ottenere dei premi, quando si raggiungono degli obiettivi che vanno oltre il previsto.

Anche coloro che lavorano nell’amministrazione pubblica (dal Comune al Parlamento) dovrebbero essere assoggettati alle stesse regole e riconoscimenti: l’indignazione del cittadino, dunque, non è sulla somma dello stipendio, ma su quella dello stipendificio. Meglio un lavoratore onesto e capace che guadagna “x” piuttosto che uno "intrallazziere" e incapace che guadagna la metà di “x”!

Ora passiamo un attimino alla situazione economica del nostro Comune. Noi del blog non siamo dei revisori dei conti e quindi facciamo i conti della lavandaia... ad es. sul nostro caso personale:
  • ASIS: 148,37€ (semestrale)
  • Busta paga: 137,19€ (trattenuta netta annua comunale)
  • Enel: 31,32€ (addizionale comunale annuale)
  • Cosap: 57,09€ (tassa annua sul box auto)
  • Tarsu: 267,03€ (tassa sui rifiuti annua)
  • ICI: 260€ (imposta sulla casa)
Queste sono le tasse comunali più comuni ma moltissime altre si aggiungono da attività commerciali, industriali ed artigianato, concessioni demaniali terrestri e demaniali marittime, oneri di urbanizzazione, tende e tavolini che pagano l’obolo per l’occupazione del suolo pubblico, affissioni, pubblicità ed insegne luminose, tutti i documenti rilasciati dal Comune... ovviamente a pagamento!


Inoltre, se si è capaci, ci sono molti contributi elargiti da Regione, Stato e Comunità Europea. Dove nascono dunque i problemi relativi alle entrate delle nostre casse comunali? Anche a Battipaglia, come per il resto dell'Italia, il grande problema è l'evasione fiscale... vengono tartassati sempre i soliti: pensionati e dipendenti!

Caro sindaco, caro assessore alle finanze e cara amministrazione tutta...
invece di mungere sempre le solite mucche non sarebbe opportuno iniziare a mungere l’intera mandria visto che mangiano tutte? Invece di pensare al solito condono, perché non si pensa ad una taskforce anti-evasione ed anti-elusione? Il recupero dei crediti è efficiente? Per ripianare il debito di bilancio stiamo alienando tutti gli immobili... e poi? Non bisogna improvvisarsi... il piano di rientro deve essere strutturale, organico, equo e pianificato.

Cosa si sta facendo in questa direzione?
Nel frattempo "io pago…"

 
Le vergognose discariche a cielo aperto di Battipaglia PDF Stampa E-mail
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Grillo parlante - Editoriale
Sabato 30 Gennaio 2010 09:09

La città di Battipaglia detiene il triste primato di malattie tumorali nella Piana del Sele... e svetta tra i primi posti anche a livello nazionale. Causa principale di questo dramma è l'inquinamento ed una politica ambientale inesistente: discariche abusive, racolta differenziata ai minimi termini, acque non depurate, amianto... non ci facciamo mancare niente.


Oggi ci occupiamo delle discariche a cielo aperto... quegli accumuli di rifiuti che un pò dappertutto nella nosra città si formano spontaneamente e crescono sotto l'occhio indifferente e incosciente di un popolo ignorante.

Perché è così importante non abbandonare i rifiuti? Forse non tutti sanno che con il tempo essi si degradano e reagiscono con il terreno... intossicandolo. Con l’umidità e la pioggia gli elementi inquinanti si infiltrano nel terreno e se trovano una falda acquifera la inquinano irrimediabilmente.

Se invece questi rifiuti vengono abbandonati nelle campagne ed incendiati, i prodotti tossici nati da tali combustioni possono involontariamente essere introitati da animali (ad es. ovini al pascolo) e vegetali... ed entrare nella nostra catena alimentare.

In natura l’inquinamento non esiste e tutti gli elementi sono in percentuale non tossiche per la vita. Solo l’uomo può alterare la concentrazione degli elementi e per autoassolversi ha stabilito dei valori massimi di inquinamento, che in linea teorica non dovrebbero compromettere la propria salute. In presenza di una discarica a cielo aperto, oltre alla rimozione dei rifiuti, si deve dunque accertare la diffusione nel terreno dei prodotti inquinanti e proseguire con la bonifica del sito contaminato... operazione complessa e molto costosa.

Per questi motivi, prima di abbandonare sciaguratamente i nostri rifiuti, non pensiamo solo ad evitare la probabile sanzione pecuniaria... ma riflettiamo sul danno ambientale che stiamo procurando e alle conseguenze che esso comporterà anche e soprattutto per la nostra salute.

Le foto seguenti non sono di repertorio, si riferiscono al 20 gennaio scorso...

Le foto...
 
Recupero spazi verdi abbandonati PDF Stampa E-mail
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Grillo parlante - Proposte
Lunedì 28 Dicembre 2009 08:03
Dura lex, sed lex... magari! La nostalgia delle antiche citazioni latine e l’ipocrisia dei nostri tempi creano solo stress, illusioni e false aspettative.
Recupero spazi verdi
Capita sempre più spesso di approvare e pubblicizzare leggi solo per salvaguardare le apparenze, per soffiare fumo negli occhi dell'elettorato... ben consci che far rispettare tali provvedimenti sia utopico, semplicemente impossibile!

L'
Ordinanza n°117 del 09/04/09 (commissario Noce) ordina a tutti i proprietari o conduttori di aree verdi (artigiani, commercianti, agricoltori, responsabili di cantieri, amministratori di stabili...) di provvedere ad effettuare i relativi interventi di pulizia, a propria cura e spese, compresa la rimozione di rifiuti, anche se abbandonati da terzi.

A questo punto fermiamoci per una riflessione obiettiva: chi dispone di un pezzo di terreno e non lo utilizza, molto probabilmente lo tiene in "stand-by" aspettando che i vincoli di utilizzo cui è sottoposto decadano. Già ci paga le tasse... figuriamoci se spende altri soldi per pulizia, bonifica e riassetto per il bene ed il decoro della città

Siamo dunque realisti. Per incentivare tale comportamento crediamo sia una buona (e fattibile) idea modificare la destinazione d'uso senza troppe lungaggini burocratiche.

Siccome stiamo parlando di aree verdi spesso in zone centrali o comunque in ottime posizioni della città, si potrebbero concedere licenze per piccole attività commerciali (piccoli chioschetti per paninoteche, gelaterie, cornetterie...), aree attrezzate ber bambini (per esempio concesse alle ludoteche) o spazi autorizzati e controllati per l'addestramento dei cani.

Ovviamente le eventuali strutture sarebbero prefabbricate e poco invasive rispetto al verde. I contratti, annuali o biennali, prevederebbero una quota per la licenza e l'obbligo di manutenzione degli spazi verdi avuti in concessione. Per gli inadempienti multe e niente rinnovo!

Secondo la nostra opinione queste devono essere le strade alternative all'alienazione dei beni pubblici: fra poco, per far cassa e far quadrare i bilanci, dovremmo venderci anche strade e marciapiedi... sicuri che non si possa fare di meglio?

Giusto per chiarire il quadro, le prossime foto vi mostrano di quali spazi verdi stiamo parlando...
Le foto...
 
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