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Grillo parlante -
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Lunedì 14 Giugno 2010 07:15 |
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Ci sono stati anni in cui la politica ci ha drogato. Per rendere l’Italia un’immensa associazione a delinquere, ha permesso ad “affiliati e fiancheggiatori” il saccheggio delle casse comunali, provinciali, regionali e statali.
Il sottoscritto ha lavorato per lo Stato qualche anno. Luci sempre accese, termosifoni sempre al massimo (ovviamente con le finestre aperte), testi scolastici e universitari fotocopiati ad amici e parenti, telefonate a go-go in tutto il mondo e a tempo indeterminato.
I colleghi? Una gentile signora con qualifica archiviata dal progresso tecnologico e mai più riconvertita… praticamente non aveva nulla da fare ogni santo giorno. Un’altra bellissima ragazza assunta senza concorso perché profuga libica… non lavorava. Il capo ufficio mai capito cosa facesse: orario flessibilissimo, ferie e malattie senza controllo.
Ovviamente in quest’oasi di pace si facevano ore ed ore di “duro” straordinario. Premi, missioni in posti esotici, pensioni, invalidità inesistenti… erano tanti i contributi al gruzzoletto di giorno “ventisette”… ”San Paganino”.
Purtroppo non vi stiamo parlando di un’enclave… questo mal-costume era diffuso ovunque! Neo-puerpere stranamente tutte braccianti agricole. Milionari contributi su latte ed olio alla portata anche di chi aveva un piccolo giardino. Nafta o benzina agricola nelle auto di agricoltori e parenti. False pensioni di invalidità, stipendi rubati in enti pubblici o società pubbliche.
Alla Fiat sono state regalate cassa integrazione, finanziamenti, Alfa Romeo e tantissimo altro per decenni. Ferrovie dello Stato, Poste Italiane, Ospedali... tutti pieni di raccomandati e nullafacenti. Alitalia una voragine miliardaria per i nostri già disastrati conti pubblici.
Tutto questo, ovviamente, ha avuto uno scopo ben preciso. Il concetto è molto semplice: tu rubi e io non ti dico niente, io rubo e tu non dici niente! Tra ladri ci si capisce… si è tolleranti.
Anche noi, nel piccolo del nostro Comune, non abbiamo sfigurato: sprechi, tangenti a qualsiasi livello, enti e posti inventati per stipendiare parenti ed amici, salti di livello in busta paga, straordinario spesso fatto solo sulla carta… non ci siamo fatti mancare niente!
Ecco, tutta questa situazione, perpetuata negli anni, ha creato il dissesto economico milionario che ancora oggi non ci consente di dare una svolta allo sviluppo della nostra città.
Ma, come dice il proverbio… “a vocca sbaglia, o cul abbusca”.
I lavoratori di Alba Nuova pagano per colpe non loro. Lo stipendi medio è attualmente di 1.200/1.500 euro al mese. Senza straordinari e con figli a carico spesso diventa molto dura arrivare a fine mese. Per chi se lo guadagna, poi, il rapporto con il carico di lavoro è decisamente squilibrato.
In molti sono convinti che l’attuale sindaco, in quanto segretario comunale per tantissimi anni, abbia enormi responsabilità nel deficit delle casse comunali. Noi del blog non abbiamo ancora capito con certezza tutti i ricatti, i sotterfugi ed i retroscena della politica battipagliese degli ultimi 20 anni ma se Santomauro avesse avuto colpe e adesso avesse deciso di cambiare rotta, folgorato sulla sua “via di Damasco“, ha tutta la nostra stima, il nostro sostegno e la nostra solidarietà. Ovviamente, a fine anno, si analizzeranno i numeri del bilancio… quelli non mentono!
Lo sciopero dei dipendenti di Alba Nuova svoltosi il 7 giugno scorso è un diritto sacrosanto, ma non lo condividiamo se preventivo: il sindaco ha dichiarato che saranno salvaguardati tutti i posti di lavoro ma che occorre mettere mano all’assetto di questa società che sta dissanguando le finanze del nostro Comune. Entrambe le cose ci sembrano ragionevoli...
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Giovedì 03 Giugno 2010 16:33 |
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La nostra città non ha marciapiedi, le varie amministrazioni che si sono susseguite si sono divertite a creare dei "divertenti" percorsi ad ostacoli per non annoiare l'incedere dei poveri pedoni:
buche, mattonelle ballerine o polverizzate a causa delle soste di auto vandaliche, paletti segnaletici posizionati al loro centro (ringraziano le carrozzine...), bar, verdurai e fruttivendoli che invadono costantemente (e abusivamente...) lo spazio pedonale con mercanzie e tavolini vari, scivoli in cemento, antistanti box e garage, che creano barriere architettoniche illegali (le carrozzine ringraziano per la seconda volta)...
Tutto questo dovrebbe bastare... e invece no! All'appello manca la ciliegina... le deiezioni canine. Non so chi è stato l'imbecille che secoli fa' ha diffuso la credenza che calpestarla porti fortuna: scivolarci e caderci sopra ma anche solo sporcare le scarpe o essere costretti a vederle mentre si gusta un bel gelato in centro... In tutto ciò non vedo un briciolo di fortuna!
La soluzione a questo problema non dovrebbe essere imposta dalla Legge ma far parte di quel bagaglio culturale e civile dei cittadini del 2010.
La realtà è purtroppo ben altra e finché ci saranno persone convinte che pagando le tasse hanno il diritto di sporcare la propria città e trattarla come la propria pattumiera personale, unica soluzione permane perseguire e sanzionare.
Venerdi scorso, 28 maggio, l’assessore all'ambiente Casillo ha assistito, orgoglioso, al varo di un nuovo mezzo in dotazione di Alba Nuova: uno scooter aspira-deiezioni canine (per il funzionamento vedere il video).
Questo può essere un valido rimedio ma le soluzioni davvero efficaci prevengono il problema. Per fare ciò occorre che:
- l'amministrazione comunale ordini maggiori controlli sul territorio e sia più dura nelle sanzioni
- i cittadini facciano la loro parte nel denunciare coloro che non rispettano le più elementari regole della convivenza civile.
Impariamo ad alzare la testa e a difendere il nostro territorio. Piano piano ci stiamo assuefando ad ogni genere di degrado... torniamo ad "incazzarci" e a far sentire i nostri dissensi! |
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Sabato 29 Maggio 2010 15:45 |
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Le elezioni comunali sono dette amministrative perché il Comune non dovrebbe fare politica ma amministrare le risorse economiche del territorio.
L'attuale sindaco di Battipaglia, essendo un tecnico prestato alla politica, finalmente riesce a convalidare il suddetto assioma. Con la conferenza stampa di ieri mattina, 28 maggio, il dottor Santomauro ha illustrato i propositi futuri dell’Amministrazione e nello specifico di “Alba Nuova”.
Il sindaco ha esplicitato le motivazioni che lo hanno indotto ad esaminare e ad apportare modifiche strutturali ad una società che pesantemente incide sul bilancio del nostro Comune. La municipalizzata verrà sdoppiata in "Alba Igiene" e "Nuova Manutenzione"... verrà riorganizzato tutto: bilanci, contratti e carichi di lavoro.
Per coloro che dimostrano diffidenza a questo nuovo piano ricordiamo due semplici dati incontrovertibili: la nostra Tarsu è tra le più alte d’Italia, la pulizia, il decoro e la manutenzione del verde e della città in genere sono tra le più basse. Cause di questa situazione tanto spreco ed inefficienza, i principali responsabili l’Amministrazione e Alba Nuova.
Premettendo di non voler fare di tutta un'erba un fascio, ricordiamo a tutti i dipendenti comunali, quindi di Alba Nuova ma non solo, che i tempi sono cambiati. Il lavoro è un diritto sacrosanto riconosciuto dalla Costituzione ma occorre lavorare. Per troppi anni, per molti dipendenti pubblici, dire di lavorare era un'eufemismo, piuttosto si andava a timbrare il cartellino sul posto di lavoro!
Se tutti facessero la loro parte, compresi noi cittadini, Battipaglia sarebbe una città più vivibile, decorosa e la situazione delle nostre finanze sarebbe sicuramente migliore dell'odierna.
Signor sindaco, noi del blog approviamo questa manovra. Il chirurgo, a volte, deve affondare il bisturi nella carne del suo paziente ma ciò non significa che voglia ucciderlo, lo scopo è quello di salvargli la vita.
Siamo certi che dopo la diagnosi e la cura giusta, seppur sofferta, la città di Battipaglia le sarà grata perchè finalmente avrà costruito solide basi per un nuovo sviluppo.
Le foto della conferenza stampa...
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Le foto...
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Mercoledì 05 Maggio 2010 16:46 |
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Quando si è vittime di una tragedia si è soliti ricevere solidarietà, comprensione e compassione... chiacchiere! Nessuno può realmente interiorizzare lo strazio, il vuoto, la rabbia di chi ha vissuto una tragedia personale o familiare.
In occasione della ricorrenza del 1 maggio vogliamo ricordare una delle piaghe più gravi che affliggono la nostra Italia: le morti bianche... le morti sul lavoro.
Dizionario alla mano, lavorare significa prestare la propria opera fisica ed intellettiva in cambio di soldi. In Italia, purtroppo, questa definizione andrebbe modificata. Nel Bel Paese lavorare significa prestare la propria opera fisica ed intellettiva in cambio di soldi, a rischio della propria incolumità psicofisica e spesso della propria vita.
L’art. 4 della nostra Costituzione sancisce che "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società".
Come non condividere questo diritto/dovere. Con il lavoro si assicura il benessere proprio, della propria famiglia e con le tasse si contribuisce al benessere dell’Italia e di tutti gli italiani.
Il nosto Paese è continuamente sanzionato dall’Europa perché disattendiamo leggi e norme europee sulla sicurezza. A dire il vero ci sarebbe un'ottima legge in materia di sicurezza... la 626 del 1994. Purtroppo, come spesso accade da noi, la legge c'è ma non viene fatta rispettare.
In Italia lavorare significa rischiare la pelle. Siamo la maglia nera dell’Europa: mediamente 1.000 morti, 24.500 invalidi, 1 milione di infortuni ogni anno. Questi numeri non rappresentano una tragedia... ma una vera e propria guerra combattuta, principalmente, da lavoratori sottopagati ed in nero.
La lapide dello scultore Gelsomino Casula, inaugurata sabato scorso nel nuovo parcheggio di Via Vespucci (Belvedere) in memoria di due giovani battipagliesi “caduti sul lavoro” (Giuseppe De Stefano e Massimiliano Strifezza) e la corona di fiori posta alla loro memoria da parte delle istituzioni sono bellissimi gesti, ma vorremmo che politica e sindacati non si occupassero più di onorare delle povere vittime ma di evitarle intensificando i controlli.
Ci auspichiamo che alla fine di tale manifestazione, ai politici, alle forza dell’ordine, ai sindacati e a tutti i presenti, siano rimaste impresse le accorate testimonianze dei familiari dei nostri due concittadini tragicamente deceduti.
Le foto...
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Le foto...
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Mercoledì 28 Aprile 2010 07:02 |
Con la deliberazione n°93 del 9 aprile 2010 sono state inasprite le misure a tutela del decoro urbano, sicurezza e pubblica incolumità. Per la Polizia Locale un incremento del carico di lavoro in quanto l’organico, già deficitario, non è stato ampliato.
Constatata la dilagante e contagiosa allergia sul rispetto di leggi e ordinanze dei nostri concittadini, la delibera appare non concretizzabile. Dobbiamo quindi rassegnarci al degrado ed all’impunità dilagante? Non per forza...
Ricett' o pappic' vicin a noc' ramm' tiemp' che t' spertos'
Se la Legge (o' pappic') comincia ad evitare via di fuga, ad operare in modo implacabile, continuo e senza speranze di condoni, i riottosi saranno sempre meno ed il ripristino della legalità sarà sempre più semplice... anche con limitato personale.
Questo obiettivo sarà raggiunto solo quando ci sarà la certezza della sanzione per chi posteggia sulle strisce, sui marciapiedi, in doppia e tripla fila, davanti agli scivoli per le carrozzine, per chi insozza strade e deturpa monumenti, per chi danneggia opere pubbliche, per chi non raccoglie le deiezioni del proprio cane, per chi abbandona o non differenzia i rifiuti, per chi inquina, per i commericianti che espongono abusivamente sui marciapiedi, per chi circola senza casco e senza cinture, chi evade le imposte, per chi costruisce con “abusi” o non paga la Bucalossi...
La Polizia Locale è l’esercito preposto a questa guerra ma per "combattere" non sono sufficienti professionalità ed abnegazione (che già sarebbero un ottimo corredo) ma mezzi, uomini, tecnologia e attrezzature.
Conosciamo meglio la loro organizzazione ed il loro operato (fonti ufficiali 2009). L’organico è composto da 60 unità, a capo vi è il dottor Giorgio Cerruti e l’assessore delegato è il sig. Giovanni Valletta.
Sezione controllo del territorio
| Sotto-sezione |
Pratiche assegnate |
Accertamenti |
% Pratiche eseguite |
| Edilizia |
303 |
200 |
66,01% |
| Ambiente |
514 |
85 |
16,53% |
| Commercio |
1.190 |
1112 |
93,44% |
Sezione stradale
| Rilievi sinistri |
409 |
| Accertamenti |
1.368 |
| Verbali Trattati |
19.079 |
Sezione Comando
| Amministrativa |
Pratiche assegnate: 1.401 |
Autorizzazioni: 116 |
| Giudiziaria |
Informative di reato: 237 |
Deleghe autorità: 287 |
| Informazioni |
Pratiche assegnate: 4.987 |
Pratiche giudiziarie: 2.320 |
| AA.GG. |
Pratiche movimentate: 18.097 |
Pratiche evase: 1.210 |
Segreteria generale
| Segreteria |
Pratiche assegnate: 128 |
Verbali: 201 |
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