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Grillo parlante
Stiamo vicini ai lavoratori Alcatel...FOTO! PDF Stampa E-mail
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Grillo parlante - Editoriale
Martedì 08 Settembre 2009 07:47
A distanza di nemmeno un mese abbiamo ritrovato la nostra città nei titoli dei Telegiornali nazionali. Così come allora, ovviamente, non per buone notizie:

5 operai dell'Alcatel si sono barricati nella loro fabbrica e minacciano di "darsi fuoco" se i vertici dell'azienda non cambieranno le loro intenzioni, che attualmente prevedono una chiusura dello stabilimento con conseguente disoccupazione di centinaia di persone... in un territorio già martoriato dalla carenza di lavoro!
Tusciano 
Signori, concittadini e non, la situazione è davvero dura... per la prima volta non ci sentiamo di profondere ottimismo come è nostro costume e carattere.

Purtroppo "la vediamo nera" perchè l'Alcatel, così come tutte le multinazionali, non ha un cuore, non ragiona coi sentimenti... non si pone assolutamente il problema di giocare con la vita di migliaia di persone.

Per le multinazionali, aprire e chiudere uno stabilimento, assumere o mandare a casa migliaia di lavoratori, non sono altro che semplici operazioni finanziarie.

Le multinazionali sono alla continua ricerca del business, della speculazione più redditizia: se oggi spostare tutto in Romania, in Cina o in India, risulta più conveniente (per il basso costo del lavoro, per le agevolazioni fiscali ecc.)... non ci si pensa un attimo di più: l'obiettivo da perseguire è uno, solo e indiscutibile... il profitto! 

Ad ogni modo noi del blog siamo vicini a questi 5 operai che, mossi dalla loro disperazione, hanno ritenuto indispensabile questo ultimo gesto di protesta. 

Invitiamo infine tutta la popolazione a sostenere quest'azione recandoci nei pressi dello stabilimento... dimostriamo che siamo ancora capaci di solidarietà incondizionata e disinteressata. Noi ci saremo... sempre!
Le foto...
 
Al via gli ispettori ambientali PDF Stampa E-mail
Grillo parlante - Editoriale
Come avevamo pronosticato qualche tempo fa, i servizi saranno sempre più affidati ai volontari. Il fai da te è, e sarà, sempre più realtà: le tasse sono all’inverosimile e la cassa è in perenne rosso per gli sperperi e i saccheggi impuniti del passato.
Ispettore ambientale
Tra qualche settimana, nella nostra città, esordiranno gli ispettori ambientali... ennesimo classico esempio di come funzionano le cose in Italia: un controllore… un controllato. In Svizzera, in una città come la nostra, basterebbe un manipolo di uomini a tenere le cose sotto controllo: i cittadini vengono prima ben istruiti, poi educati e costretti da multe salatissime e certe. Un vigile urbano, con una bici ed un bel blocchetto di multe, potrebbe controllare l’intero territorio.

Il nocciolo della questione è sempre lo stesso: ci vogliono pene certe e severe!

Tornando ai nostri prossimi ispettori dell'ambiente... l’idea ci piace da un lato e ci dispiace dall'altro. Da un lato apprezziamo la sensibilità verso una tematica che noi riteniamo di massima importanza per la qualità della nostra vita ma soprattutto per il benessere e la sopravvivenza del nostro pianeta... la Salvaguardia dell'Ambiente.

D'altro canto, però, riteniamo che tra Alba Nuova, Vigili Urbani ed altri enti, già dovrebbero esserci tali figure... dovrebbero solo coordinarsi e funzionare meglio!
 
E poi, leggendo il manifesto, qualche domanda sorge spontanea: chi e come gestirà l’ammissione e la graduatoria? Perché non sono stati previsti titoli e attitudini? Perché le associazioni ecologiche ed ambientaliste non hanno almeno un delegato?

Ricordiamo infine, agli aspiranti ispettori, che il compito non sarà facile: i cittadini hanno poca propensione al rispetto delle regole e dell’autorità, quindi bisognerà essere ben addestrati ma anche pronti a tutto... in quest'Italia senza regole e senza punizioni tutti credono di esser i boss della situazione!

<<Scarica la domanda d'ammissione>>
 
Proposta di Gestione dell'Oratorio (Parco delle Magnolie) PDF Stampa E-mail
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Grillo parlante - Proposte
Martedì 01 Settembre 2009 18:31
Inizialmente pensavamo che il campetto presente al Parco delle Magnolie fosse pertinenza della scuola... la scritta “oratorio” in ferro, posta all'entrata, non è facilmente visibile.

Per questo motivo, per sollecitare un riassetto della struttura per renderla utilizzabile e vivibile , ci siamo recati presso gli uffici di Alba Nuova, poi dai vigili urbani ed infine al neo assessore Casillo .
La legge n° 206 del 1 agosto 2003 è esaustiva nel definire la funzione sociale dell’oratorio:
 
"...le attività sono finalizzate a favorire lo sviluppo, la realizzazione individuale e la socializzazione dei minori, degli adolescenti e dei giovani di qualsiasi nazionalità residenti nel territorio nazionale. Esse sono volte, in particolare, a promuovere la realizzazione di programmi, azioni e interventi, finalizzati alla diffusione dello sport e della solidarieta', alla promozione sociale e di iniziative culturali nel tempo libero e al contrasto dell'emarginazione sociale e della discriminazione razziale, del disagio e della devianza in ambito minorile, favorendo prioritariamente le attivita' svolte dai soggetti di cui al comma 1 presenti nelle realta' piu' disagiate..."
 
Nel nostro caso il terreno c’è, ragazzi maggiorenni con le idee chiare nel valorizzare questo spazio ci sono, adulti ed anziani pronti ad organizzare sagre e giochim, ragazzini vogliosi di sgambettare anche... Le mamme finalmente saprebbero i loro figli dove si incontrano e dove cercarli,i bambini con un mini parco giochi usufruibile gratis e sotto casa.
 
Possibile che non si riesca a trovare un’intesa con un uomo di chiesa? Possibile che non si trovi un intermediario che garantisca i diritti delle parti in questione?
 
Il Sindaco, a nostro modo, potrebbe intercedere per condurre a buon fine quesa situazione. Il giro dei quartieri, durante la campagna elettorale, serviva sia a conoscere i problemi ma anche a trovare eventuali soluzioni... specialmente quelle a costo zero, come in questo caso.
 
Ne approfittiamo per chiedere all’Amministrazione l’incremento dell’illuminazione del quartiere, maggior pulizia, strisce pedonali in prossimità degli esercizi commerciali più frequentati e l’abbattimento delle barriere architettoniche...
 
Con l’amore e la serenità, gli accordi sono sempre realizzabili... Proviamoci!
 
Quel che poteva essere l'Area Pit... PDF Stampa E-mail
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Grillo parlante - Proposte
Venerdì 28 Agosto 2009 10:19
Quest'estate abbiamo avuto la fortuna di girare un pò l'Italia. Viaggiare fà sempre bene... ti apre gli occhi... e ti fà capire che non tutto il Mondo è Paese, soprattutto se il tuo paese è Battipaglia!
 
Oggi vogliamo farvi conoscere una bellissima realtà ligure, una spiaggia libera attrezzata nella cittadina di Spotorno, in provincia di Savona. A parte il mare turchese (donatogli da Madre Natura...), volevamo parlarvi di questa spiaggia, la "Bahia Blanca", e farvi rendere conto come poteva essere realizzata la nostra vergognosa Area Pit.
Bahia Blanca, Spotorno
Innanzitutto le infrastrutture: la spiaggia può essere raggiunt con qualsiasi mezzo in quanto ci sono abbondanti parcheggi per auto e moto, oltre ad un'area pedonale ed una curatissima pista ciclabile.

L'ingresso alla spiaggia è completamente gratuito: si possono affittare ombrelloni e sdraio oppure "arrangiarsi" con mezzi propri.

Per tutt i bagnanti c'è poi ogni genere di servizi e comfort:
  • un'area pic-nic al coperto, sempre pulita e il cui uso è sempre gratuito (senza obbligo di lcun acquisto)
  • bagni e spogliatoi, per donne e per uomini, sempre gratuiti
  • la possibiltà di farsi una doccia calda con solo 50 centesimi
  • ovviamente i bagnini per la nostra sicurezza in mare
  • un pronto soccorso
  • internet wi-fi su richiesta
  • area divertimento con bigliardini e videogiochi
  • area relax con tavolini, comode poltrone ed amache
  • animazione e giochini per i bambini
  • un bar e un ristorante self service (sempre presi d'assalto a colazione, pranzo e aperitivo serale...)
Sintetizzando si offre un ottimo servizio alla collettività, si incentiva il turismo, si creano posti di lavoro ed i gestori (credo privati) hanno incrementato i loro guadagni.

Ed ora, guardando le foto seguenti, domandatevi perchè noi abbiamo dovuto spendere quasi 2 milioni di euro per avere immondizia e delle palme secche sulla nostra Area Pit. Siamo forse più "fessi" d loro? E chi lo sa... forse si, se nessuno fà niente!
Le foto...
 
Se questo è un uomo...(San Nicola Varco) PDF Stampa E-mail
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Grillo parlante - Editoriale
Giovedì 27 Agosto 2009 09:43
Il ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli, laureato con 110 e lode, potrebbe con la sua incontestabile intelligenza, cultura e sensibilità, mettere mano alla legge concernente l’immigrazione degli extracomunitari... e la successiva legge sulla sicurezza che ha introdotto il reato di clandestinità.

La legge sui flussi migratori in Italia è perlomeno discutibile. Ricordiamo che secondo tale normativa un datore di lavoro italiano dovrebbe far richiesta all'estero di un lavoratore che non ha mai conosciutoe, ignorandone aspetto, carattere e professionalità.

Una volta giunto in Italia ed il datore di lavoro non è soddisfatto di questo lavoratore extracomunitario "preso al buio"... che dovrebbe succedere? Non è dato saperlo... 
San Nicola Varco
Cari amici leghisti e non, razzisti e non... apriamo gli occhi: gli extracomunitari ci servono, sono un'indispensabile risorsa per la nostra economia e per il nostro benessere. Senza di loro chi lavorerebbe nei campi per oltre 12 ore al giorno per nemmeno 20 euro? Chi lavorerebbe in condizioni disumane nelle industrie pesanti del nord? Anche questo non è dato saperlo...

In psicologia, per sviluppare l’empatia, esiste il gioco dell’inversione dei ruoli... sarebbe molto carino applicarlo anche in in questo caso: una comunità eritrea, somala o marocchina, per un anno fà "cambio vita" con una comunità del NordEst Italiano. Sono sicuro che i nostri connazionali riuscirebbero a sconfessare la tematica sviluppata nel film “una poltrona per due”: i laboriosi ed infaticabili “nordisti” sicuramente non starebbero con le mani in mano e, con le risorse a loro disposizione, sarebbero in grado di creare nuovi eldoradi e nuova richezza... mica come questi scansafatiche che pensano solo ai gommoni per venire a fare la bella vita nella povera Italia!?! ... 

Scusate il lungo preambolo ma avevamo bisogno di sfogarci! Torniamo a noi. San Nicola Varco, frazione-ghetto del Comune di Eboli, è uno scandalo inammissibile in una Nazione che si proclama civile. Una bidonville che pensavamo facesse parte di un documentario anni Sessanta in una nazione del terzo mondo. Invece è una nostra triste realtà...

Li abbiamo colonizzati, deportati, sterminati... gasati. Deprediamo il loro sottosuolo, abbiamo inquinato le loro falde e i loro fiumi, abbiamo reso poveri i loro mari pescosi... abbiamo espropriato le loro terre e le loro case. Abbiamo desertifichiamo le loro foreste, sfruttiamo il loro basso costo lavorativo in terra nostra e in terra loro... saccheggiamo le loro risorse in cambio di armi e mine antiuomo. Promuoviamo guerre e dittature, esportiamo vizi e corruzione...
 
E chi prova a fuggire da tale disperazione cosa trova? Ovviamente noi Paesi ”civili” pronti a respingerli. E se non ci riusciamo li ghettiziamo, li sfruttiamo e li criminalizziamo...

Dov’è l’accoglienza cristiana? Dove lo spirito di carità, la compassione e la solidarietà? Dov’è l’umanità? Ovviamente sempre seguendo la Legge, distingedo i buoni dai cattivi, i disperati e i rifugiati politici dai criminali di professione! 

Le foto seguenti, a nostro parere davvero agghiaccinati, documentano il degrado del "campo abusivo" presente da anni a San Nicola Varco. Condizioni igieniche inesistenti, bagni improvvisati all'aria aperta, ci si lava con l'acqua dei canali destinata ai campi, rifuti di ogni genere bruciati e sparsi ovunque... un "odore" nauseabondo dappertutto. E non abbiamo avuto il coraggio di entrare all’interno delle loro “case”... 

Italiani “brava gente”... sarà?
Le foto...
 
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Web master Vincenzo Picariello.