Ieri sera, alla Fabbrica dei Sapori, si è svolto il tanto atteso OMEINI DAY.
Ricordiamo che gli Omeini sono opera dell'artista battipagliese (nonchè assessore alla Cultura, alle Politiche Giovanili e alla Comunicazione della nostra città) Luigi Viscido.
Piccoli, muti e solitari ma ironici e poetici. Ecco gli Omeini disegnati dall’artista battipagliese Luigi Viscido, esserini che prendono il nome dall'unione di "oméi", termine antico che significa lamenti, sospiri, con "omini".
Personaggi dalla strana forma, con il viso seminascosto, la testa “incavata” per timidezza, con lunghi arti e tronco corto a suggerire esseri che prendono le distanze, hanno l’attitudine a stare un po’ al balcone della vita a filosofare, soprattutto sono propensi alla completa inazione, operano in una scena perlopiù vuota, abitano pianetini e buchi, dove la comunicazione è nulla o minima, e in ogni caso sempre effettuata attraverso cartelli. Diventati da subito beniamini, vantano su Facebook quasi 2.500 fans.
Alle sue creature Luigi Viscido ha voluto dedicare una mostra/evento presso la Fabbrica dei Sapori di Battipaglia, a partire da martedi 10 novembre e con durata di due mesi. Il percorso espositivo parte da Tu chiamali, se vuoi, Omeini, serie di 140 disegni originali di Luigi Viscido, realizzati su sottobicchieri, per proseguire con Omeinize me! l’esposizione degli artisti omeinizzati, cioè chiamati ad interpretare gli Omeini con il proprio stile, senza vincoli di tema o tecnica, Cadavre Exquis un lavoro a 4 mani di Laurina Paperina e Luigi Viscido, l’Omeino Solidale un omeino speciale realizzato per la cooperativa sociale VoloAlto, Chimera VS Omeini le chine dei fumettisti della Scuola di fumetto Chimera di Battipaglia, Sto di pezza, l’esposizione degli Omeini e dell'Omeone, pupazzi realizzati in pannolenci e da Omeinomani il video di tutti i fans Facebook degli Omeini e delle ambientazioni.
La mostra sarà inaugurata martedi 10 novembre da un evento centrale: l’anteprima campana del concerto dei mamaVegas, gruppo composto da musicisti battipagliesi e romani, dalla personale estetica musicale nata attorno al nucleo creativo dei fratelli Francesco e Daniele Petrosino, per i quali Luigi Viscido ha disegnato con gli Omeini il packaging del nuovo album “The way to st. Ruiz”. A supporto, il gruppo battipagliese dei Psichomotricity In Kindergarten. A contorno, altri microeventi dedicati ai personaggi nati dal pennino di Luigi Viscido, esserini strani tutti da scoprire in una mostra/evento che gode del patrocinio del Comune di Battipaglia e della Provincia di Salerno.
La giornata del 4 novembre, oltre ad essere la Giornata delle forze armate, celebra la fine della Prima Guerra Mondiale. Questa commemorazione dovrebbe indurre ad una riflessione globale sulla inutilità della guerra, delle atroci sofferenze umane e delle sue povere vittime... solo la Grande Guerra ha portato con sè oltre 15 milioni di vite umane.
Alla fine del conflitto mondiale l'Italia ha acquisito parte del Nord-Est (Trentino, Triste, Istria ma non la Dalmazia), precedentemente occupato dall’Austria. Ma qual'è stato il prezzo?
Parlando solo di costi umani ricordiamo gli oltre 700.000 morti italiani... quasi tutti contadini. Devastata dalle perdite, l'Italia fu costretta a spedire al macello anche i tristemente famosi ragazzi del '99. Quattro anni di trincee. Ben 12 battaglie sul solo Isonzo: il fronte di guerra era sempre lo stesso, mentre il numero di morti e feriti s’incrementava in modo esponenziale di battaglia in battaglia.
Il risultato: un Nord-Est che molto probabilmente preferiva l’occupazione austriaca ed ancora oggi ce lo dimostra con statuti speciali, doppia lingua e bramosie di leghisti indipendentisti!
Perché allora l'inutile Prima Guerra Mondiale? Come sempre gli eventi sono pilotati da minoranze determinate e super attive. Nel nostro governo, con premier Sonnino, c’erano gli “irredentisti”, i “nazionalisti” e i “massoni”... una minoranza parlamentare mossa da ideologia e fanatismo (chiunque sano di mente sapeva che l'Italia non aveva né esercito, né strateghi, ne armi per combattere). Il tutto incoraggiato e sponsorizzato da un’industria pesante del Nord a caccia di produzione e facili guadagni che la Guerra assicurava.
L'Italia scende dunque in guerra contro l'Austria (nostro alleato fino ad un attimo prima [gli italiani...]): i nostri contadini (del Sud) furono precettati per il fronte insieme agli incoscienti volontari interventisti, mentre gli operai del Nord lavoravano nell'industria bellica. Dall’Isonzo a Caporetto un massacro continuo: senza equipaggiamento, senza armi e comandati dall'incapace "Luigi Cadorna" dovevamo fronteggiare un nemico che annoverava tra i propri armamenti: gas tossici, mitragliatrici pesanti, lanciafiamme, carri armati e U-boot.
"Vincemmo", se così si può dire, solo con l’aiuto non previsto dei nuovi alleati, Francia, Inghilterra e Stati Uniti, e con il ritiro dei nostri avversari collassati dall'ingente spesa bellica.
Il 4 novembre 1918, alle ore 12, il Gen. A. Diaz comunicò sul “ bollettino della Vittoria” che: "La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 Maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è vinta".
Purtroppo qualche anno dopo la storia, quasi fotocopiata, si è ripetuta con la Seconda Guerra Mondiale: solo l’Uomo, mosso da opportunismo, ignoranza ed avidità, è capace di dimenticare la propria storia o peggio ancora di ignorarla.
La manifestazione tenutasi ieri mattina a Battipaglia è stata impeccabile, considerate anche le ristrettezze economiche rispetto alle quali la città è costretta a muoversi.
Unico grande neo la mancanza dei giovani... sarebbe stato opportuno coinvolgere tutte le scuole della città. Il messaggio di questa celebrazione dovrebbe essere sempre vivo anche nelle nuove generazioni: conoscere la propria storia ed i propri errori è il primo passo per evitare di commetterli nuovamente!
Le foto della manifestazione per i presenti e non:
FESTIVAL INTERNAZIONALE "VERDINOTE 2009" - 27a EDIZIONE Battipaglia 23, 24, 25 Ottobre 2009
Il Festival Internazionale di canzoni inedite per ragazzi "VERDINOTE" celebra quest'anno la sua 27a edizione... Era il 1983 quando Pasquale Polito, presidente dell'Associazione di Arte e Cultura "Avvenire", diede vita a questo evento, organizzato senza scopo di lucro, che con gi anni si è contraddistinta nel panorama delle manifestazioni culturali riservate ai ragazzi, per la sua originalità, serietà e professionalità.
La musica è la colonna sonora alla nostra vita: i primi vagiti sono placati dalla dolce cantilena della mamma, ci si sposa con l’Ave Maria di Franz Peter Schubert... si muore accompagnati da canti funebri e bande musicali. Ovunque nel mondo, dalla steppa ai deserti, dalle giungle alle isole, l’uomo si emoziona ascoltando l'intreccio delle 7 note magiche. La stessa natura è musica: il vento, il mare, il canto degli uccelli...
Verdinote ogni anno rinnova la sua mission: promuovere la musica attraverso giovani talenti. I Ragazzi che si esibiscono sul palco del Palazzauli hanno avuto in dote un dono... ma sanno che occorrono anni di sacrifici per perfezionare questa innata virtù.
Questo Festival insegna ai giovani cantanti che la musica non è solo un piacere per le proprie e le altrui orecchie ma anche un grande mix di emozioni: salire su un palco, essere cosciente che si è al centro dell’attenzione, accettare i giudizi fatti di applausi, fischi e di palette alzate... esser parte integrante di un meccanismo complesso fatto di luci, cori, maestri...
I ragazzi ascoltati sono tutti bravissimi, non hanno nulla da invidiare ai colleghi più grandi! Il trampolino di lancio rappresentato da Verdinote va sicuramente annoverato nel proprio curriculum professionale... il Festival organizzato dal sig. Polito ha un’organizzazione davvero eccellente: ottimo tecnico del suono e delle luci, un palco maestoso, un coro ineccepibile guidato con maestria, la presentatrice encomiabile... Grazie presidente, 27 anni anni fa ha davvero avuto una grande idea!
Domenica mattina è stata davvero una bella giornata... non solo meteorologicamente parlando! In occasione della manifestazione "Andiamo a canestro", promossa da Pro Loco Battipaglia, Polisportiva battipagliese, Radio Castelluccio e patrocinata dal Comune, la cittadinanza è scesa numerosa in piazza.
Vivere in comunità e sentirsi gruppo è terapeutico a tutte le età, specialmente per i bambini... target a cui era dedicata questa giornata di festa e di sport.
Apprezziamo molto questo genere di iniziative sia perchè portano sano divertimento gratuito per le famiglie (presenti molti genitori e molti nonni...) sia perchè i cittadini si riappropriano della loro città... delle loro strade e delle loro piazze!
Ecco a voi le foto di questa splendida giornata...