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Attualità
Battipaglia, Cerimonia Religiosa di Suffragio dedicata ai colleghi della Polizia di Stato... Foto e Video! Stampa
Sabato 03 Aprile 2010 19:31
Nel mese di luglio del 2009, a Battipaglia, si è costituita l’Associazione “Operatori di Polizia in Congedo”.


I quindici soci fondatori, tutti poliziotti del nostro Commissariato in pensione, hanno dedicato l’associazione ai loro colleghi deceduti. Pertanto, il loro primo atto pubblico è stato quello di dedicare loro una solenne cerimonia religiosa di suffragio.

La commemorazione si è tenuta sabato 27 marzo 2010 nel Santuario Santa Maria della Speranza. Il Presidente dell’Associazione, Giovanni Di Meo, ha organizzato l’evento in modo impeccabile: posti assegnati per tutti i partecipanti, un bel coro, foulard per identificare mogli o parenti dei commemorati...

Il discorso dal pulpito è stato molto commovente: nell’elencare i nomi di chi ci ha lasciato è stato difficile trattenere le lacrime...

Tra gli invitati ricordiamo il Questore della Provinciadi Salerno dr Roca, il Dirigente del Commissariato V.Q. dr Maione, il sindaco di Battipaglia dott. Giovanni Santomauro, il Questore Dante Consiglio, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Battipaglia Cap. Costa, il Comandante della tenenza GG.FF. di Battipaglia Ten. Nicotra, il Comandante della Polizia Locale Col. Cerruti, i dirigenti del Commissariato dr Iuliano, Dr Modarelli e Dr Consiglio. Inoltre i rappresentanti di Siulp, Cisl, Anps, associazione Carabinieri, associazione Marinai D’Italia e Protezione Civile.

Ricordiamo che l’associazionismo ha la funzione di non farci sentire soli in questo mondo... la famiglia può essere allargata. Nella comunità si è consapevoli che le perdite lasciano un vuoto incolmabile ma si ha anche la certezza che solidarietà e comprensione alleviano quell’insopportabile dolore. Davanti al sacrato, nell’atto del commiato, i saluti affettuosi e commossi hanno sancito questo concreto atto di fratellanza.

Le foto della cerimonia...
Le foto...
 
Conciliazione: un successo davvero inaspettato Stampa
Martedì 30 Marzo 2010 08:50
A sette giorni dall’entrata in vigore del decreto legislativo 28/2010 in attuazione dell’articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali, l’Organismo Internazionale di Conciliazione & Arbitrato dell’A.N.P.A.R., ha avviato procedure conciliative, per un valore di circa 4.000.000 milioni di euro.

"Tra gioia e incredulità, possiamo affermare con certezza di aver ottenuto un vero e proprio successo" - dice il presidente Dott. Giovanni Pecoraro. Grazie agli avvocati, imprese, consumatori associazioni di categoria, che ci hanno seguito e grazie anche, all’interesse divulgato on-line attraverso i potenti mezzi che la “rete web” mette a disposizione, usufruendo sempre più, di potenti strumenti di ricerca. Oltre, seimila sono state le “visite” effettuate al nostro sito in sette giorni e con grande stupore, tra essi, circa la metà sono “accessi” registrati nell’area “download” oltre ai quali, è stato possibile scaricare i modelli per avvio di procedure extragiudiziali indirizzate alla segreteria.

Successo delle iniziative locali e della campagna promozionale, improntata sulle specifiche specializzazione dei conciliatori iscritti all’Organismo formati da docenti altamente specializzati. Dal Veneto alla Toscana, dalla Calabria alla Sicilia dalla Campania alla Puglia da quasi tutte le regioni d’Italia, informazioni e richieste di avvio di procedure conciliative, sono pervenute alla segreteria A.N.P.A.R., tutte esaustivamente evase.
 
Battipaglia, "Corritalia 2010"... Foto e Video di una bellissima giornata di sport! Stampa
Martedì 23 Marzo 2010 14:14
Come da programma, domenica mattina si è svolta la manifestazione "Corritalia 2010 - Insieme per i beni culturali".


E' stata una splendida giornata di sport e di festa, hanno partecipato migliaia di cittadini... dai baby ai meno giovani. Il video e le foto seguenti lo dimostrano...
Le foto...
 
Sciopero Generale CGIL e crisi del lavoro! Stampa
Sabato 13 Marzo 2010 12:52
Un proverbio altoatesino afferma "Non si abbatte un albero con un solo colpo d’ascia". Il mondo del lavoro è molto articolato e dipendente da moltissime variabili: posizione geografica, leggi, burocrazia, indotto, strutture, infrastrutture, trasporti, costo del denaro, sindacato, vocazione territoriali, corruzione, distribuzione, capacità di consorziarsi e promuoversi, precariato, evasione fiscale, enti locali, ricerca, scuola, incentivi alla localizzazione delle imprese, servizi, piani industriali a carattere locale e nazionale...


Al centro di questo universo come al solito c’è il demone...l’uomo. Non si seguono più i cicli naturali ma si vuole tutto e subito. Non più industriali, ma finanzieri. E nemmeno più finanzieri ma avidi speculatori: saltare come grilli da un “affare” ad un altro realizzando il massimo rendimento nel tempo più breve. Tutto quello che concorre all’arricchimento diventa lecito: lobby, corruzione, evasione... il fine giustifica sempre i mezzi!

Con un sistema così concepito è impensabile evitare la catastrofe... le crisi saranno sempre più frequenti e più profonde.

Il ricco ha sempre saputo avvantaggiarsi e difendersi, il popolo operaio, invece, senza risorse ed occupato a lavorare aveva delegato, politicamente, il partito dei lavoratori e, in sede aziendale, il sindacato.

Il canto delle sirene ammaliatrici, però, è stato troppo forte ed in molti casi i rappresentanti dei lavoratori hanno tradito il loro mandato per soddisfare i propri interessi personali.

I lavoratori, non avendo più punti di riferimento, hanno tentato vie solitarie verso quel camino dal fuoco subdolo. Si scottano e, delusi, si allontanano. Ogni singola perdita ha portato all’indebolimento del gruppo ed in questo 2010 ci ritroviamo con milioni di viandanti solitari in un tremendo deserto occupazionale.

La nascita dei sindacati e del partito dei lavoratori è stata già scritta... occorre riscriverla e lottare iniziando a pretendere i fondi FAS e i fondi europei... ovviamente gestiti in ben altro modo! Non vediamo alternative...

Le foto dello sciopero CGIL di ieri...
Le foto...
 
Battipaglia, Emergenza lavoro... e nessuno se ne occupa! Stampa
Giovedì 11 Marzo 2010 12:05
"Maestà il popolo non ha il pane". "Che mangino le briosche!" Le reazioni che seguirono a tale esclamazione sono ben note a tutti...


Affamare il popolo, in tutte le latitudini ed in ogni tempo, non è mai stata un buona idea per caste e privilegiati. Quando il popolo non ha nulla da perdere, infatti, reagisce in modo incontrollabile... la storia e le rivoluzioni ne sono testimonianze evidenti..

Alla richiesta di dignità, ovvero di un lavoro, le classi privilegiate non possono rispondere con l’indifferenza. L’egoismo, l’accumulo di ricchezze, l'elevato squilibrio economico a favore di pochi e a danno di molti, provocano crisi economica. Questa, però, è piramidale: si inizia con la corrosione e l’instabilità della base finchè l'inevitabile effetto domino trascina con sè anche i piani sovrastanti.

Facciamo un esempio concreto. Un ricco compra una villa da 3 milioni di euro: un cancello, una porta, quattro bagni, infissi ed arredi in proporzione... tutto di lusso. Con tale cifra i "poveri" comprano 20 appartamenti, 20 arredi, 40 servizi igienici e mutui a gogo per la gioia di banche, finanziarie e… datori di lavoro. Si, anche i datori di lavoro! Infatti più una persona è indebitata più è ricattabile: per paura di non riuscire a far fronte ai debiti, il lavoratore è molto più tendente a chinare il capo, ad evitare scioperi e ad abbassare le pretese. Quale delle 2 situazioni crea più flussi economici e più lavoro?

Altro esempio. Il ricco prende l'auto da 70mila euro in leasing, i "poveri" con la stessa cifra,tra usato e nuovo, ne comprano almeno dieci. In questo caso vendite, materiali di consumo ed interventi di manutenzione presentano un rapporto di uno a dieci!

Ai "ricchi", ai politici e agli imprenditori, non chiediamo austerità ma la rinuncia all’avidità, all’accaparramento... un'etica economica che consenta a tutti di vivere dignitosamente.

Ascoltare le sofferenze e le rinunce di nostri concittadini ci intristisce. A queste persone che hanno costituito il Comitato Disoccupati Organizzati (e non solo a loro), oltre alla speranza ad all’ottimismo propinati dal Premier, occorre dare delle risposte.

Durante le campagne elettorali tutti i candidati di tutti i partiti conoscono non solo i sentieri per promuovere il lavoro, ma anche i viottoli più nascosti. Una volta occupate le poltrone, però, conoscono solo l’autostrada dei privilegi.

La commissione più urgente da promuovere in città era quella dedicata al lavoro. A quando la composizione? A quando i primi risultati? Come dare risposte se non si crea un punto di riferimento?
 
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