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Martedì scorso, 29 giugno 2010, si è svolto l'incontro a Palazzo di Città alla presenza degli assessori Liguori e Valletta, tra esponenti della Capitaneria di Porto–Guardia Costiera di Salerno e i titolari delle strutture balneari del tratto di litorale compreso tra il fiume Picentino e il fiume Sele
Scopo della riunione promuovere in via preventiva ogni misura necessaria alla sicurezza sulle spiagge e alla salvaguardia di vite umane. Conoscere norme e pericoli che interesseranno le nostre vacanze al mare è interesse di tutti La Capitaneria di Porto ci è vicina, ma cerchiamo di evitare il suo intervento I dettagli delle misure da adottare sono state illustrate con dovizia di particolari, dal capitano di corvetta Ernesto Maffia, capo del servizio operativo, nella sala giunta di Palazzo di Città, alla presenza di amministratori comunali, imprenditori turistici, organizzazioni di volontariato. A cominciare dal numero di assistenza 1530 (telefonata gratuita) della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Salerno, a cui rivolgersi nei casi di emergenza o per interventi di sicurezza sul litorale del comprensorio. Ai comuni tra l’altro, l’Autorità Marittima impone in primo luogo di sistemare 1 bagnino ogni 80 metri di fronte mare sulle spiagge libere, con il compito di effettuare il primo soccorso in attesa dell’intervento del nucleo medico. Per invitare tutti (amministratori, gestori di strutture balneari, bagnanti, volontari) ad avere la massima attenzione nell’approccio con il mare, il capitano Maffia ha letto i dati relativi alla mortalità nel corso della stagione estiva 2009. “Ventuno decessi, sedici dei quali per annegamento o malori a pochi metri dalla battigia”. Un avvertimento significativo, corredato da un volantino esplicativo (“Tutti al Mare. In Sicurezza”) nel quale sono elencate le misure da adottare per evitare di rimanere vittime di pericolose disattenzioni. Un altro invito ai bagnanti e ai gestori dei lidi. La Capitaneria di Porto ha un organico esiguo e molteplici funzioni da espletare: ricerca e soccorso in mare, polizia marittima, navigazione e trasporto marittimo, vigilanza nei porti, sicurezza della navigazione, demanio marittimo... Ciò implica che i imilitari non possono "perder tempo" con chi gioca a pallone sulla spiaggia, con chi occupa illegalmente il bagnasciuga, con chi lascia rifiuti in giro... piccoli problemucci quotidiani che andrebbero risolti dai gestori dei lidi. Spesso apprendiamo che questi ultimi, pur di non perdere qualche cliente maleducato, diventano più permissivi. Sbagliato! Per ogni cliente disturbatore che va via, altri dieci educati vengono recuperati... non ci sono dubbi! Concludiamo con una proposta. A Battipaglia ci sono associazioni e volontari per tutto (Protezione Civile, Italcaccia, Legambiente, Lotta ai Tumori...) , perchè non istituire una bella associazione che si occupa di sicurezza in mare e di tutela delle spiagge?
Le foto della riunione...
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