|
Ambiente -
Incendi
|
|
Mercoledì 09 Settembre 2009 10:20 |

Quante anime dannate ci circondano, quante menti crudeli si nascondono tra di noi, quanti Cecco Angiolieri campano e fanno danni su questa Terra?!
Tutti gli esseri viventi agiscono sotto i dettami dell’istinto: la specie sopravvive evitando i pericoli e gli eccessi. Solo l’uomo (che dovrebbe essere l'intelligente della situazione!) è capace di concepire ed attuare gesti distruttivi per idealismi, per sadismo, per vendetta, per ritorsione, per vigliaccheria, per invidia o cattiverie...
Quale motivazione può spingere un uomo a distruggere e ad annientare vite animali e vegetali con un incendio? Un bosco produce ossigeno, legna, con le radici evita le frane, rappresenta l'ecosistema per migliaia di esseri viventi, alimenta il sottobosco regalandoci prelibatezze come asparagi e funghi...
E' semplicemente assurdo che per colpa di un criminale, per colpa di un folle con manie di onnipotenza, tutto questo vada in fumo. Il lavoro di decenni operato da Madre Natura diventa cenere nel giro di poche ore...
Per non parlare degli altri costi: per domare e sconfiggere le fiamme occorrono soldi, mezzi e uomini... i quali rischiano anche la loro incolumità.
Cogliamo l'occasione per proporre alcuni suggerimenti:
- Presso le comunità montane istituire corsi per prevenire e spegnere il fuoco (destinato agli abitanti del luogo)
- In tutte le scuole, sensibilizzare ed informare gli scolari su questo dramma che anno dopo anno si verifica sempre puntuale in tutta Italia.
- Attenzione, ed eventualmente provvedimenti, per quei contadini che appiccano incendi per fare “pulizia” dei loro terreni ma poi le fiamme prendono il sopravvento andando fuori dal loro controllo.
- Costruire e dislocare sulle vette dei monti delle vasche (per pescare acqua) per rifornire i mezzi di spegnimento.
- Arredare il territorio montano con segnaletica viaria e mappale... i soccorsi non sempre riescono ad indicare le loro coordinate e quelle dell’incendio.
- Come al solito, non guasta mai, pene certe e severissime
Le foto seguenti sono state scattate ieri nel Parco Nazionale del Cilento... purtroppo i danni sono stati ingentissimi...
|
|
Le foto...
|
|
Ambiente -
Degrado
|
|
Siamo onesti, l’esordio di questa amministrazione nel combattere il degrado urbano ci ha piacevolmente sorpresi. Alba Nuova sta dando il meglio di sè: strade più pulite, operatori ecologici più presenti, mini-discariche urbane quasi sparite...

Ieri mattina abbiamo visto all’opera i “tagliaerba” della stessa Alba Nuova sul terreno del “IV Circolo Didattico”, plesso di Via Cilento (zona Parco delle Magnolie).
Il lavoro è stato ottimo (come si evince dalle foto) ma abbiamo purtroppo appreso che quest'opera di pulizia non riguardava l'intera area, ma solo parte di essa... il resto non era di loro competenza.
Strano... visto che stiamo parlando dell’unico spazio dove bambini e ragazzi hanno l’opportunità di aggregarsi e giocare in un quartiere dormitorio e abbandonato a sè stesso.
Incursioni di extracomunitari, siringhe, cocci di vetro, spazzatura, escrementi, rami cadenti, erbacce alte che coprono pericolose insidie, una sola fontanella ovviamente distrutta...il DEGRADO PIU' ASSOLUTO!
Questo scenario ha ridestato la nostra sensibilità e non abbiamo potuto fare a meno di prendere in carica quest’onere... quest'area deve essere messa a posto e riconsegnata alla collettività!
Sappiamo che al Comune ci sono competenze specifiche (pagate generosamente) per la salvaguardia del territorio... i vigili urbani hanno una sezione specifica... Alba Nuova uffici preposti...
I cittadini del rione hanno sottoscritto una petizione con decine di firme, ma per ora la loro protesta è stata inutile. Vogliamo dare una mano a questo rione, a questi ragazzi. Ci siamo recati negli uffici di Alba Nuova ad esporre il problema, abbiamo replicato con i Vigili Urbani, infine abbiamo contattato telefonicamente l’Assessore Casillo.
Tutti dovrebbero darci una risposta, speriamo in un loro fattivo contributo per la risoluzione del caso. Per qualche giorno attenderemo, poi ritorneremo alle carica e vi faremo sapere.
Ecco le foto del degrado... |
|
Le foto...
|
|
Ambiente -
Degrado
|
|
Lunedì 27 Luglio 2009 06:38 |
|
Il detto dice “i panni sporchi si lavano in famiglia”. Io aggiungo "quando non ci si riesce... vado in lavanderia".
Ho scattato qualche foto per documentare un ricettacolo di immondizia, cicche, lattine e quant'altro, in un luogo molto rappresentativo per il Comune, per gli addetti ai lavori e per gli utenti.
Quanto ci vorrà mai per un intervento di pulizia e per posizionare due contenitori per i mozziconi? Un operatore ecologico, in un’ora, riuscirebbe a rendere decoroso e pulito il luogo...
Nel caso queste richieste siano troppo onerose, chiedo ufficialmente l’autorizzazione a trovare sponsor e sostenitori volontari, per dare una soluzione a questo sconcio e, perchè no, per installare una rastrelliera per bici. Non mi sembra di esagerare...
Altre "belle" foto...
|
|
Le foto...
|
|
Ambiente -
Degrado
|
|
Sabato 25 Luglio 2009 09:26 |
Il dott. Carmine Pagano, in qualità di consigliere comunale del comune di Battipaglia, questa mattina ha protocollato presso l’ufficio preposto una richiesta di derattizzazione, pulizia delle fogne e dei marciapiedi per i quartieri denominati “Taverna Maratea” e “Taverna delle Rose”.
“La situazione è diventata insostenibile, la salute pubblica è messa a rischio” spiega il biologo che risiedendo in zona vive le problematiche e le difficoltà di quest’area periferica.
“Il crescente maleodore dalle fogne, tratti di marciapiede impraticabili e la presenza di ratti richiedono un intervento urgente e risolutore per scongiurare un ulteriore peggioramento della situazione” prosegue Pagano che poi conclude dicendo: “Il caldo torrido di questi giorni e la mancanza di piogge favoriscono queste problematiche alle quali va posta una soluzione immediata per restituire ai residenti dei quartieri in questione maggiore pulizia e migliori condizioni di vivibilità”.
La richiesta, dettata dalle evidente urgenza dell’intervento, va comunque inquadrata nell’ottica di un generale progetto di rilancio della zona redatto da Pagano in sede di campagna elettorale e da sottoporre all’assise il prima possibile. |
|
Ambiente -
Generale
|
|
Giovedì 23 Luglio 2009 19:48 |
Gestire l’emergenza è un sogno di qualsiasi politico o burocrate: carta bianca sulla gestione dei fondi, incarichi a personale riconoscente, appalti amicali...
Per il G8 in Sardegna sono stati spesi 350 milioni di euro: per fare che? Poi ci siamo spostati a L’Aquila e ne abbiamo spesi altri 400: quanti sono stati gli sprechi? Quante strutture rimaste realmente utilizzabili per la popolazione colpita dal terremoto ed ancora costretta in tenda?
Quante sono state negli anni le commissioni “Salviamo il Tusciano” che hanno succhiato soldi alle casse comunali senza effettuare interventi palesi?
Quanto ha sperperato il Comune per risarcire gli infortuni causati da marciapiedi dissestati? Quanto costano alla collettività gli incidenti causati da un manto sempre meno stradale e sempre più simile alla cresta lunare? Quanto costano gli interventi dei vigili urbani per la canstatazione dei danni? Quanto l’avvocatura per difendersi da danneggiati o sedicenti infortunati?
Per l'ordinaria amministrazione mancano sempre fondi. Non abbiamo nemmeno i soldi per comprare i gessetti nelle scuole ma per le emergenze esce sempre qualcosa! Anche se i soldini non ci sono, si possono promuovere debiti e mutui con privati e banche che saranno lietissimi di lucrare con interessi esosissimi! Si spende e spreca...
"Prevenire è meglio che curare"... un proverbio di saggezza popolare troppo spesso ignorato dalla pubblica amministrazione comunale.
Sig Sindaco, caro dottore Giovanni Santomauro, vogliamo iniziare un percorso di normalità? La manutenzione del territorio prevede impegni di spesa ordinaria e programmata: in questo modo ai contribuenti costerà molto meno rispetto alle solite emergenze.
Nel caso specifico evidenziato dalle foto, siamo in presenza di una deviazione dell’alveo del fiume Tusciano che provoca un’erosione di una sponda fatta di terra e di un'ostruzione del flusso delle acque perché alberi, detriti e rifiuti, hanno costruito una diga che provocherà sicure tracimazioni ed allagamenti alle prime piogge... con conseguenti danni agricoli ed ambientali.
Prevenire l’inquinamento delle acque è meritorio per la salute pubblica e si risparmiano soldi per disinquinare. I privati danneggiano ed il pubblico ripara... la vogliamo finire?
A voi le foto... |
|
Le foto...
|
|