Copyright © 2009
SoloBattipaglia.com
Tutti i diritti riservati
| Casillo "Guerra ai pescivendoli inquinatori" |
|
|
|
| Segreteria Sindaco - Ambiente | |
| Mercoledì 28 Luglio 2010 18:52 | |
|
Sanzioni pecuniarie, obbligo di ripristino dello stato dei luoghi, ma anche la sospensione dell’attività, addirittura con la possibilità di revocare la licenza commerciale nel caso di reiterate violazioni dell’Ordinanza Sindacale.
Nel mirino dell’Amministrazione Comunale sono finite quelle pescherie di Battipaglia che depositano gli scarti della lavorazione del pesce nei cassonetti destinati ai rifiuti organici. Provocando conseguentemente sia cattivi odori, difficilmente eliminabili, che degrado igienico-sanitario nelle vicinanze dei contenitori dell’immondizia, con l’aggravante delle alte temperature della stagione estiva. “Un comportamento incivile e antisociale a cui abbiamo deciso di porre un ulteriore freno, risottolineando le disposizioni del Regolamento CE n°1774 del 2002, con relative sanzioni, che vietano nella maniera più assoluta il deposito di tali scarti nei cassonetti e di procedere invece allo smaltimento degli stessi attraverso ditte specializzate”. L’Assessore all’Ambiente, Massimiliano Casillo, ha così avviato una procedura d’urgenza, insieme all’ingegnere Pasquale Angione, dirigente del Settore Governo del Territorio e Ambiente, per dare risposte concrete alle numerose lamentele dei cittadini arrivate a Palazzo di Città. Una Ordinanza Sindacale “ad horas”, destinata ai gestori delle pescherie, intima loro in primo luogo di non conferire gli scarti di origine animale nei cassonetti di raccolta dei rifiuti solidi urbani. E ancora, di stipulare con i destinatari dei sottoprodotti contratti di fornitura esclusiva, redatti in forma scritta con l’obbligo di tenuta di apposito registro a carico dei destinatari, da esibire alla richiesta degli organi di controllo. E inoltre di tenere nei propri esercizi commerciali tutta la documentazione attestante il corretto smaltimento degli scarti animali ed il relativo contratto con le ditte specializzate. Ai trasgressori che non si atterranno a quanto stabilito dall’Ordinanza Sindacale verrà applicata “in primis” una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 500 euro. Accertata la violazione ne conseguirà inoltre l’obbligo del ripristino dello stato dei luoghi e se la violazione risulterà reiterata scatterà la sospensione dell’attività che potrebbe portare anche alla revoca della licenza commerciale. Nei prossimi giorni, l’Ordinanza Sindacale sarà consegnata singolarmente a tutte le pescherie di Battipaglia dal personale dell’Italcaccia in servizio di controllo del territorio.
|
Ulti Clocks content





