| Chiusura Lectura Dantis in piazza Aldo Moro |
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| Venerdì 02 Luglio 2010 12:08 |
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Rose rosse per le signore, musica classica in sottofondo, un parterre affollato e interessato. Sul palco, al proscenio, i Canti della Divina Commedia di Dante.
Si è conclusa così la serata di chiusura del “Lectura Dantis”, l’evento organizzato in piazza Moro, la cui riuscita ha superato ogni ottimistica previsione, fugando anche possibili dubbi relativi alla novità di un allestimento in piazza di un avvenimento culturale di alto spessore. E’ toccato a Carmen Picciariello, presidente del Cral dei Dipendenti Comunali, aprire il momento dei saluti e dei ringraziamenti, evidenziando in primo luogo “il valore culturale della manifestazione, realizzata grazie dalla disponibilità davvero encomiabile di alcuni colleghi”. “La Lectura Dantis in piazza Moro è stato un approccio entusiasmante con quanto l’Amministrazione Comunale ha intenzione di realizzare in modo particolare per il mondo della Cultura – ha dichiarato il sindaco Giovanni Santomauro – aprendo non solo simbolicamente le porte ad iniziative di questo genere, ma percorrendo tutto l’orizzonte delle manifestazioni che puntano sulla presenza-partecipazione dei cittadini”. Al professor Giovanni Blasi, profondo conoscitore dell’opera del Sommo Poeta, sono andati unanimi consensi per le disquisizioni dotte e approfondite sui canti della Divina Commedia e anche per i riferimenti al “vissuto” di Dante nella quotidianeità dei suoi tempi. Incisiva, coinvolgente, emozionante, la lettura del I Canto del Paradiso da parte della professoressa Mariella Liguori. “Una esperienza toccante. Non nascondo che aver declamato quei versi ha prodotto in me una grande emozione”. Promotore dell’evento, l’assessore Michele Toriello mostra grande soddisfazione per la riuscita della “Lectura Dantis” in piazza Aldo Moro. “Ringrazio tutti per il contributo dato alla riuscita dell’evento – ha detto l’esponente in giunta dell’Udc - Era una novità, naturali certe trepidazioni. La risposta del pubblico ci conforta e ci spinge a proseguire , nella convinzione che ogni forma di arte, cultura spettacolo, trova il giusto riscontro se si favorisce la partecipazione del pubblico”. |





