| Caldoro come Bassolino: Sanità salernitana alla chiusura |
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| Sabato 26 Giugno 2010 11:28 |
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SOLIDARIETA’ DELLA CISL FP AI LAVORATORI DELL’ASL SALERNO
E DEI PRONTO SOCCORSO DEI PRESIDI OSPEDALIERI: UMB. 1° NOCERA - CAVA – SCAFATI – PAGANI SARNO - M. S. SEVERINO - EBOLI – BATTIPAGLIA OLIVETO CITRA - AGROPOLI - SAPRI ROCCADASPIDE – VALLO – POLLA La scellerata mancanza di programmazione e di gestione del settore da parte della Regione e dell’ASL Salerno sta’ mettendo in ginocchio e a rischio di chiusura i grandi insediamenti Ospedalieri della provincia di Salerno e i piccoli che avrebbero invece bisogno di una particolare attenzione, attesa la peculiarità territoriale in cui sono collocati, sono destinati alla totale scomparsa.
Non è possibile che la scellerata e continuativa politica ragionieristica basata esclusivamente solo sulla comprimibilità dei costi sta di fatto decretando la drastica chiusura di strutture sanitarie ospedaliere per il mancato adeguamento alle norme. Quello che non ha il coraggio di programmare e di razionalizzare il settore si fa sostituire da altri che ne decretano la chiusura. La turnistica massacrante cui sono costretti a lavorare gli operatori è nel contempo aggravata da una dotazione organica inadeguata per cui si stanno determinando le condizioni per un declassamento delle strutture le quali nonostante tutto riescono, con lo spirito di sacrificio degli operatori, a garantire un’alta qualità dell’assistenza unica in tutto il territorio campano. Apprendiamo dalla stampa che è stato chiesto un approfondimento in commissione per una verifica dello stato economico finanziario dell’ASL Salerno, sarebbe invece forse opportuno nel contempo chiedere un’accelerazione delle nomine dei manager, poiché la situazione sta degenerando giorno dopo giorno ed e’ forse ora di smetterla e dire basta a questa voluta deriva del settore sanitario provinciale il quale con forza e ad ogni livello di rappresentanza richiede una forte spinta unitaria specialmente delle tre confederazioni sindacali più responsabili CGIL-CISL-UIL a difesa del nostro territorio. Pietro Antonacchio
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