| Basta cemento! Lo diciamo anche per voi... |
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| Domenica 07 Marzo 2010 14:17 |
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Girando tra i quartieri della nostra città, dal centro alla zona mare, notiamo la presenza di molti cantieri edili in attività... il cemento, evidentemente, è ancora una moda! ![]() Eppure anche la massaia più sprovveduta è consapevole che tutti i prodotti, con il passare del tempo, sono destinati alla saturazione del mercato.
Le cause che potrebbero spingere alla costruzione di nuovi immobili sono l'immigrazione, un'innovazione tecnologica (bioedilizia), una crescita demografica, l'aumento dei matrimoni, una nuova zona industriale o artigianale... A Battipaglia, attualmente, non esiste nemmeno un fattore che potrebbe giustificare un incremento del numero di costruzioni. Nel 2009, dati ufficiali del Comune, gli immigrati sono stati meno degli emigranti, i decessi hanno pareggiato le nascite ed i matrimoni sono stati in netto calo. L'unica cosa che potrebbe davvero muovere questo "vecchio mercato" è la bioedilizia o la ristrutturazione degli edifici esistenti in chiave di risparmio energetico. Purtroppo per noi (e crediamo anche per loro alla lunga), però, i nostri vecchi costruttori non intendono cambiare "filosofia di costruzioni" e centinaia di nuove abitazioni vacchio-tipo stanno per essere immesse in un mercato immobiliare fermo ed abbondante di case invendute. Eppure settori nuovi su cui investire ci sono, gli indicatori parlano chiaro: riciclo rifiuti, bonifiche ambientali, energie alternative, impianti di biomassa, itticultura, attività dedicate agli anziani, mense popolari, cooperative agricole e zootecniche, turismo, produzioni agricole bio e prodotti tipici, impianti di recupero delle lavorazioni in legno (truciolato e pelletts per stufe), finanziarie con capitali battipagliesi, impianti per la conservazione alimentare (sott'aceti, sott’oli, surgelati, sotto-sale)... Un appello agli imprenditori edili battipagliesi e a tutti: vogliamo provare a percorrere altri sentieri? Vogliamo metterci in gioco? I mercati si muovono con l’innovazione, la ricerca, lo sviluppo e un pò di sano rischio imprenditoriale. Ecco un esempio straordinario di bioedilizia... |







