Copyright © 2009
SoloBattipaglia.com
Tutti i diritti riservati
| Disagio abitativo e soliti furbetti impuniti |
|
|
|
| Grillo parlante - Editoriale | |||
| Sabato 27 Febbraio 2010 10:15 | |||
|
Il 30 settembre dello scorso 2009 la giunta comunale ha deliberato sull’assegnazione temporanea degli alloggi a nuclei familiari in “disagio abitativo”. I contratti di locazione in scadenza, in immobili privati, dovevano essere rinnovati ma, a causa della criticità delle casse comunali, tale rinnovo non era possibile per tutti. Ecco che nel successivo mese di ottobre furono comandate 11 ordinanze di sgombro.
Ricordiamo anche un importante passaggio precedente: la delibera commissariale 210/2008 ridimensionava le concessioni in uso temporaneo da 40 a 23 alloggi (tra pubblici e privati) oltre all’ingiunzione a stilare una graduatoria di assegnazione ai sensi della legge regionale 18/1997, precedentemente non osservata. Per evitare ulteriori disagi agli sfrattati il Comune si impegnava per un anno a versare un contributo integrativo del canone di locazione, anch’esso determinato dalla Regione Campania. I documenti per concorrere all’assegnazione dell'abitazione sono tanti, eccone alcuni: cittadinanza, residenza, attività lavorativa nel comune, nessuna proprietà o usufrutto su immobili, basso reddito, stato di famiglia (coniugi, figli legittimi, legittimati o naturali, ascendenti e discendenti fino al terzo grado). Poiché è quasi tutto autocertificato, i documenti consegnati vengono verificati da apposita Commissione Comunale che attribuisce un punteggio che determinerà la graduatoria. Secondo quanto stabilito dall’art.10 se il Comune accerta documentazioni false prima dell'assegnazione dell'immobile, si provvede all’esclusione di tale soggetto e quindi al cambiamento della graduatoria. L’art.19 aggiunge che se si riscontrano deroghe alle leggi o dichiarazioni false o documenti falsi anche dopo l'assegnazione dell'abitazione, si deve procedere al suo annullamento. La normativa prevede che l’assegnazione può anche decadere se nell’alloggio non si risiede, se si esercitano attività illegali o se non ci si attiene alle regole condominiali. Qualche mese fa è stato pubblicato l’elenco degli assegnatari in virtù dei suddetti atti autocertificati. Non abbiamo approfondito ma sia dai primi controlli sia da denunce da parte degli esclusi, l’assegnazione è stata bloccata in attesa di “chiarimenti”. Ricordiamo ai furbetti che: Il cittadino è responsabile di quello che dichiara con l'autocertificazione. Le amministrazioni effettuano controlli sulla corrispondenza alla verità delle autocertificazioni. In caso di dichiarazione falsa il cittadino viene denunciato all'autorità giudiziaria, può subire una condanna penale e decade dagli eventuali benefici ottenuti con l'autocertificazione (articolo 71, 75 e 76 D.P.R. 445/00) Articolo 71 - Modalita' dei controlli
|
Ulti Clocks content




