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Salviamo il Tabacchificio: dalla protesta alla proposta Stampa
Martedì 22 Dicembre 2009 14:34
L’Associazione Culturale Aut Aut e il Circolo Legambiente “Vento in Faccia” di Battipaglia-Bellizzi propongono all’Amministrazione comunale di approntare un piano di recupero, riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’ex Tabacchifico in Via Rosa Jemma.

L’ ex Ati è un sito estremamente significativo per la storia della città di Battipaglia e della piana del Sele tutta, luogo – simbolo del focolaio di proteste che infiammò la cittadinanza nel 1969. Un legame diretto quindi con la comunità battipagliese e la sua storia più recente, che opportunamente valorizzato potrebbe fare da ponte tra passato e futuro: la struttura infatti, sulla scorta dell’esempio del Tabacchificio Cafasso della vicina Capaccio, potrebbe assurgere a contenitore espositivo dei reperti archeologici rinvenuti nella Piana del Sele, che troppe volte giacciono nel buio dei depositi dei Musei limitrofi e offrire la possibilità di avere quei tanto desiderati spazi, di cui la città deficita – soprattutto per i più giovani – , ma dei quali il Tabacchifico non manca.

Entrambe le Associazioni ritengono pertanto impensabile nonchè vergognoso che uno dei più importanti siti di archeologia industriale della nostra Regione, predisposto a diventare naturaliter un polo culturale di richiamo extraterritoriale tanto da essere stato posto sotto vincolo dalla soprintendenza dei beni artistici e archeologici, versi in condizioni tanto penose, ospitando il comando della polizia municipale e peggio ancora della società di igiene pubblica Alba Nuova, che ospita mezzi spesso carichi di rifiuti. Tale impiego risulta mortificante per una struttura che rappresenta uno dei migliori esempi di archeologia industriale del meridione d’Italia. “Noi pensiamo che quel luogo, simbolo della città che lavora e che non dimentica debba diventare quel tanto evocato polo culturale e museale che nella nostra città manca.

Un museo dell’archeologia classica e industriale che possa ospitare i tanti reperti archeologici ritrovati nell’area urbana e agricola della città, ignorati e sconosciuti se non agli addetti ai lavori, che potrebbe servire dunque a ricordare ad imperitura memoria che la nostra città ha una storia e un patrimonio di tutto rispetto. Non vorremmo vedere il tabacchificio fare la fine dei tanti gioielli (pensiamo al Castelluccio, ai Casali, alle Casine Rosse di Santa Lucia, al complesso San Mattia, o peggio allo zuccherificio abbattuto di recente) che pian piano stanno venendo giù nell’indifferenza generale. Il Tabacchificio, poi, è forse l’unico complesso ad essere di proprietà comunale, ma malgrado ciò stenta a venire “restituito” alla città”. Quale funzione deve avere la politica se non quella di far sì che un agglomerato diventi comunità? E come farlo se non si recuperano e valorizzano le comuni radici? Auspichiamo che l’Amministrazione colga questa proposta come un guanto di sfida nei confronti del futuro di Battipaglia.

               Valerio Calabrese                                     Valentina Del Pizzo                   
Legambiente “Vento in Faccia”              Associazione Culturale “Aut Aut”

Per informazioni: 3381556904-3207531220
 
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