| Lavoratori dipendenti... |
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| Venerdì 04 Dicembre 2009 08:24 |
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Mercoledi 2 dicembre si è svolta un'assemblea generale dei dipendenti pubblici promossa dalle principali associazioni sindacali... CGIL, CISL, UIL e UGL. Il relatore di tale assemblea, rappresentante sindacale, esordisce nel suo intervento meravigliandosi della cospicua partecipazione dei lavoratori comunali... l’esperienza, si sa, insegna che nelle difficoltà si serrano i ranghi, all'attacco di un "nemico" esterno scatta la solidarietà intragruppo.
Da umili lavoratori dipendenti, noi del blog premettiamo che la nostra solidarietà ai dipendenti pubblici è inconfutabile e totale. Dobbiamo però anche spiegare che il contesto sociale, economico e lavorativo odierno è molto complesso e profondamente diverso da quello di 15-20 anni fa.
Cominciamo dal lavoro. Fino a qualche anno fà il lavoro era alla portata di tutti: i lavori agricoli non ci spaventavano, la manovalanza nell’edilizia era molto richiesta, molti ragazzini andavano ”addò o’ mast” (apprendistato), imparavano un mestiere e contribuivano alle spesucce personali e familiari... in estate non bastavano i lavoratori per coprire i turni nelle fabbriche di trasformazione conserviere! In quel contesto di "euforia" economica ed occupazionale, le amministrazioni comunali (Battipaglia in primisi) hanno creato una macchina amministrativa sovrabbondante, lenta e molto onerosa: gli organici erano gonfiati a dismisura, le carriere erano fulminee, prima della pensione lo scatto di categoria era prassi, gli straordinari erano quasi sempre presenti solo sul cartellino. Purtroppo nessuno ha la capacità di fermare il tempo e lo scenario odierno presenta un Comune (una provincia, una regione ed uno stato!) fortemente indebitato, una spaventosa crisi occupazionale, l’incremento delle sofferenze bancarie e una maggiore cultura dei cittadini sempre più intolleranti verso fannulloni e parassiti... causa principale di tasse alte e servizi scarsi. Cari amici... la festa è finita... prima lo si capisce meglio è! Il buco di bilancio non permette più l’incremento dello stipendificio e molti dipendenti comunali (o aspiranti tali) devono rassegnarsi alla nuova regola: lo stipendio si guadagna... non basta più la tessera di un partito o dire "appartengo a…" Ovviamente siamo consci che la maggior parte dei dipendenti pubblici fa la sua parte... spesso si effettua straordinario non retribuito e si lavora in situazioni disagiate. Bisogna capire, però, che in un ingranaggio perfetto è sufficiente una rotellina difettosa per far inceppare l'intero meccanismo! |






