| 30 novembre Sciopero della Sanità Privata a Salerno |
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| Mercoledì 25 Novembre 2009 08:29 |
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Identificazione ed adeguamento delle risorse al fabbisogno assistenziale del territorio e contrastare il degrado del settore attraverso la messa in rete, a partire dalla emergenza, dei diversi modelli organizzativi in un sistema dei servizi socio-sanitari integrato pubblico-privato, è l’unica via perseguibile per garantire il diritto all’assistenza e la certezza alla salute. Le prestazioni che servono vanno garantite e se appropriate ed espletate vanno pagate. Necessità di una moralizzazione di tutta la pubblica amministrazione ed appare evidente, attese le ingenti somme che ogni anno il bilancio regionale riserva alla sanità, la opportunità di cominciare da questo comparto, monitorando quanto accade in altri territori, e valorizzando le realtà e i territori rispettosi delle direttive e normative che regolamentano il settore. La vertenza è globale e complessiva e coinvolge tutti gli operatori della sanità privata, anche se le istituzioni regionali cercano di frammentare il settore, finanziando parzialmente attività come è accaduto con gli ultimi stanziamenti per il regime residenziale e semiresidenziale della riabilitazione. Dieci milioni di euro, insufficienti a garantire il saldo del disavanzo, transitano dal sociale al sanitario, manifestando con chiarezza la completa incapacità di elaborare strategie di integrazione delle attività definendone oltre alla specificità delle prestazioni, anche le responsabilità dirette degli enti su cui poi dovrebbero cadere gli oneri. Più volte la CISL FP ha sottolineato la necessità che le Aziende Sanitarie acquisissero anche la ragione sociale oltre a quella sanitaria, sia per poter ricevere ulteriori finanziamenti per tale settore, ma anche per poter costringere i comuni a compartecipare alla spesa. Purtroppo tale ovvia evenienza sembra essere bandita dalla politica, la quale sempre più si allontana dal recepire le istanze dei cittadini e cercare strategie e percorsi che spesso di semplice realizzazione risultano poi essere le scelte più efficienti ed efficaci. Siamo la regione con il più alto livello di tassazione. Irap, Irpef, Tarsu e benzina nella nostra regione sono ai livelli più alti di tutta la nazione e forse a tal punto che un ulteriore innalzamento del valore delle accise non è perseguibile poiché potrebbe diventare un reato a danno dei cittadini tutti. Ironicamente si può dire che a breve, il ritiro della macchina da un qualsiasi parcheggio cittadino a pagamento, più di un ticket dovuto sarà un “cavallo di ritorno”. Pietro Antonacchio
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