| Il ponte che porta alla Castelluccia... sicuri che sia stabile? |
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| Giovedì 29 Ottobre 2009 16:47 | |
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Una delle ostinazioni che contraddistingue il nostro modo di agire è la prevenzione: quanti soldi e quante sofferenze si risparmierebbero quotidianamente in tutto il mondo se si agisse preventivamente e non dopo il verificarsi di una tragedia?! Pensiamo ai morti sul lavoro, al terremoto in Abruzzo, agli alluvioni di Messina e Sarno... ma anche alle semplici mattonelle divelte dai marciapiedi cittadini che spesso causano gravi incidenti agli anziani...
Il signor R. ci ha segnalato una sua preoccupazione, già vanamente denunciata alle autorità competenti tempo fà. Il ponte che conduce al Castelluccio (tra l'altro anche cavalcavia dell'autostrada) presenta crepe, buchi, piastre disancorate, scoli otturati, fessure nell’asfalto, una griglia per coprire un sifone troppo corta, assenza di canali e di tombini per l’acqua piovana che defluisce dal ponte verso il castello.
Possibile che questa "denuncia" e questo evidente stato di degrado non abbiano scaturito verifiche di stabilità e prove sulla qualità del cemento? Nessuna preoccupazione per un eventuale cedimento strutturale? Siamo consapevoli che, tecnicamente, un assestamento nel tempo sia normale, ma un rassicurante parere tecnico sulle crepe ci farebbe stare più tranquilli. Incuria, erbacce ed escrementi, ovviamente, passano in in secondo piano.
Purtroppo la prevenzione, in genere, non viene mai realizzata perchè non conveniente ai politici: le emergenze, soprattutto in Italia, producono eroi, voti, appalti e fiumi di denaro...
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