| "Comitato Disoccupati Organizzati" e nuove prospettive di lavoro |
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| Sabato 24 Ottobre 2009 16:38 | |
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La Carta Costituzionale cita nel suo primo articolo Art. 1: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro" e rafforza tale principio con l'articolo 4 "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto". Ministero del Lavoro, Dipartimento della Funzione Pubblica e Formez (Centro di Formazion e Studi) hanno presentato lo scorso 17 ottobre 2009 a Capo d’Orlando i nuovi progetti per rafforzare le politiche per il lavoro nelle 4 regioni dell' Obiettivo Convergenza (Sicilia, Calabria, Campania, Puglia): 120 milioni di euro per favorire l'occupazione dei giovani del Mezzogiorno e 2 milioni di euro per migliorare i servizi dei Centri per l’Impiego. L’empatia non basta, chi è disoccupato vive un dramma individuale e familiare immenso: consigli, chiacchiere ed aspettative non fanno riempire lo stomaco. Nel nostro Sud, a chi cercava lavoro, qualche decennio fa si rispondeva: o emigrante o brigante. Possibile che oggi non ci sia una terza via? Se nei nostri supermercati si vendono fragole spagnole, pomodori pelati cinesi, olio greco... qualcosa non va! Importiamo il 98% dei pannelli solari, non è scandaloso? Perché importiamo pesce... noi che siamo circondati dal mare? Alcuni disoccupati si appellano ancora al cosiddetto “stipendificio”: il politico mi ha promesso, io l'ho votato, lui mi sistema. "Purtroppo" anche questo uso è in via di estinzione: la Pubblica Amministrazione ha organici gonfi di nullafacenti inutili... è impossibile inserirne altri! E se proprio si creerà qualcosa... state sicuri che voi sarete gli ultimi a saperlo. Il recente scandalo ARPAC ci conferma che prima degli elettori vanno sistemati familiari ed amici stretti!
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