| Aggiornamento situazione cinema: incontro con le associazioni teatrali... |
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| Mercoledì 07 Ottobre 2009 19:10 |
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Non trova purtroppo sbocchi la vicenda relativa sia alla chiusura del Cinema Garofalo che all’impossibilità di utilizzare, almeno per ora, il Cinema Bertoni. Il sindaco Giovanni Santomauro e l’assessore alla Cultura, Luigi Viscido, hanno percorso tutte le strade possibili per trovare una via d’uscita al “blocco” delle due strutture, che sono al centro di una diatriba di carattere economico tra i proprietari del Cinema Garofalo ( i fratelli Barlotti e i cugini Pilerci), e che coinvolge di riflesso anche il Cinema Bertoni, di proprietà dei Padri Stimmatini, ma gestito da Gennaro e Gabriele Barlotti. “Abbiamo avuto un incontro con i Pilerci, dopo esserci sentiti a più riprese con i fratelli Barlotti, e purtroppo non si è riusciti a trovare una via d’uscita ad una vicenda di carattere esclusivamente economico con conseguenze anche nei rapporti tra i cugini Barlotti e Pilerci – spiega l’assessore Viscido – rispetto quindi a questo impasse ho pertanto ritenuto opportuno convocare le associazioni teatrali cittadine (in seguito saranno sentite anche le scuole di danze e altre associazioni con attività nel settore dello spettacolo) per una valutazione di fondo sulla vicenda, ma anche per ascoltarne proposte, idee e progetti, ai quali l’Amministrazione Comunale potrebbe dare seguito, senza però dimenticare che l’ente locale non ha al momento alcuna possibilità di intervento da un punto di vista economico”. Così l’incontro avuto con le associazioni teatrali, è stato sicuramente molto positivo. Fermo restando la scarsa possibilità di avere delle conseguenze operative nell’immediato, la riunione ha comunque fatto emergere la volontà di un impegno comune delle associazioni per evitare un black-out definitivo su un settore importante della vita sociale e culturale di Battipaglia. “Finalmente è stata colta l’occasione di parlare e di confrontarsi tra quanti vivono il teatro come passione e lavoro, su idee e progetti che possono coinvolgere tutti perché riguardano problematiche a monte, come le strutture da adibire alle Arti”, il commento soddisfatto dell’assessore alla Cultura, Luigi Viscido. Diverse le ipotesi emerse in una riunione nella quale erano presenti più di venti rappresentanti delle associazioni teatrali. In prima istanza è stata avanzata da Cesare Mancusi la proposta di acquisire al patrimonio comunale il Cinema Garofalo per poi affidarne successivamente la gestione della struttura di via Mazzini. Una ipotesi, per così dire, affascinante ma che presenta non poche difficoltà di ordine economico rispetto al prezzo d’acquisto del Teatro Garofalo valutabile in parecchi milioni di euro. E inoltre con la diatriba economica in atto tra i cugini Barlotti e Pilerci, il Garofalo presenta di conseguenza minori margini di manovra per il suo utilizzo in un futuro prossimo. Così la discussione tra i rappresentanti delle associazioni teatrali si è concentrata sulla possibilità di usufruire del Cinema Bertoni, con Marcello Di Giorgio che ha perorato un intervento diretto sui Padri Stimmatini, proprietari della struttura, per una “riconsiderazione” del rapporto di gestione con i fratelli Barlotti, con l’obiettivo di rimettere a disposizione della città e degli operatori il Cinema Bertoni. Sulla struttura dei Padri Stimmatini, Francesco D’Andrea, Presidente Associazione Culturale Samarcanda nonché Presidente Provinciale FITA ha presentato una bozza di utilizzo piuttosto articolata. Il progetto prevede in sintesi il Comune impegnato finanziariamente in qualità di affittuario del Bertoni. “Ho fatto presente le difficoltà finanziarie del Comune e quindi del conseguente blocco della spese – ribadisce l’assessore Viscido - fermo restando una simile eventualità nel caso di una ritrovata capacità di spesa dell’Ente. Un progetto, quello di Francesco D’Andrea, da valutare con maggiore attenzione e che oggi è a disposizione dell’Amministrazione Comunale”. Tra le proposte discusse anche la possibilità di adeguare, ristrutturandolo per la bisogna, l’Auditorium del Centro Sociale alla messa in scena di spettacoli teatrali e di danza. “Su questa ipotesi c’è stata una convergenza unanime dei rappresentanti delle associazioni teatrali – la concluisione dell’assessore alla Cultura, Luigi Viscido – Si è infatti convenuto sulla fattibilità dell’operazione, sia prevedendo un impegno di spesa di privati che si candidano alla gestione, sia attraverso finanziamenti della Regione Campania. Percorso quest’ultimo che stiamo valutando in questi giorni con i funzionari del settore Affari Sociali e con i dirigenti comunali di pertinenza”. Infine, la proposta-sfida di Gerardo Petrosino lanciata a tutti gli operatori del settore di “diventare manager e non solo artisti”, elaborando un progetto nel quale si chiede al Comune solo uno spazio da adibire agli spettacoli teatrali mentre per il resto dovranno intervenire privati, interessati dagli stessi operatori, con propri capitali. “Una proposta interessante, che responsabilizza le associazioni e le rende promotori economici e non solo culturali del territorio – la sintesi dell’assessore alla Cultura - Ad ogni modo, l’incontro è stato proficuo già nella fase della discussione che ha esaminato gli errori del passato, tra cui una scarsa capacità di fare rete delle associazioni. Tutti hanno comunque accolto in maniera positiva la convocazione a Palazzo di Città. E per quanto mi riguarda spero sia l’inizio di una collaborazione fattiva e continua tra di loro, così come auspicato da Luciano Paraggio. Al più presto convocherò anche le scuole di danza e le associazioni interessate a spettacoli teatrali per ascoltarne pareri, opinioni e proposte”. SEGRETERIA SINDACO |





