| Al via gli ispettori ambientali |
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Come avevamo pronosticato qualche tempo fa, i servizi saranno sempre più affidati ai volontari. Il fai da te è, e sarà, sempre più realtà: le tasse sono all’inverosimile e la cassa è in perenne rosso per gli sperperi e i saccheggi impuniti del passato.
Tra qualche settimana, nella nostra città, esordiranno gli ispettori ambientali... ennesimo classico esempio di come funzionano le cose in Italia: un controllore… un controllato. In Svizzera, in una città come la nostra, basterebbe un manipolo di uomini a tenere le cose sotto controllo: i cittadini vengono prima ben istruiti, poi educati e costretti da multe salatissime e certe. Un vigile urbano, con una bici ed un bel blocchetto di multe, potrebbe controllare l’intero territorio.
Il nocciolo della questione è sempre lo stesso: ci vogliono pene certe e severe! Tornando ai nostri prossimi ispettori dell'ambiente... l’idea ci piace da un lato e ci dispiace dall'altro. Da un lato apprezziamo la sensibilità verso una tematica che noi riteniamo di massima importanza per la qualità della nostra vita ma soprattutto per il benessere e la sopravvivenza del nostro pianeta... la Salvaguardia dell'Ambiente. D'altro canto, però, riteniamo che tra Alba Nuova, Vigili Urbani ed altri enti, già dovrebbero esserci tali figure... dovrebbero solo coordinarsi e funzionare meglio! E poi, leggendo il manifesto, qualche domanda sorge spontanea: chi e come gestirà l’ammissione e la graduatoria? Perché non sono stati previsti titoli e attitudini? Perché le associazioni ecologiche ed ambientaliste non hanno almeno un delegato? Ricordiamo infine, agli aspiranti ispettori, che il compito non sarà facile: i cittadini hanno poca propensione al rispetto delle regole e dell’autorità, quindi bisognerà essere ben addestrati ma anche pronti a tutto... in quest'Italia senza regole e senza punizioni tutti credono di esser i boss della situazione! <<Scarica la domanda d'ammissione>>
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Cari amici del blog, vi scrivo questa mia, per denunciare ancora una volta la mancanza di senso civico e di solidarietà che ha mostrato la cittadinanza stamane in occasione del Consiglio Comunale convocato per affrontare in modo unitario l'emergenza Alcatel. E' triste dover constatare che difronte al rischio di una chiusura immotivata di un'azienda che ha al suo interno lavoratori di Battipaglia la cittadinanza non abbia sentito il dovere di presenziare nel Consiglio Comunale come segno di vicinanza e di solidarietà verso i lavoratori e le loro famiglie. Ricordiamoci che gli altri siamo noi!.. e non è civile che una città come Battipaglia non sappia compattarsi difronte a simili emergenze... Cari battipagliesi smettetevela sempre di accusare i politici, che per carità hanno le loro colpe, ed iniziate voi a dare l'esempio!! Giuseppe