| La Repubblica delle banane |
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| Sabato 01 Agosto 2009 23:27 |
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Ogni tanto incontro dei sapientoni saccenti che mi rimproverano, quando parlo di politica, economia, degrado e corruzione, di essere un cittadino da terzo mondo, che non mi ribello e che quindi ne sono complice.
L’errore di base è pensare di essere autodeterminanti. Ovviamente questo non è vero, siamo gestiti e controllati da poche persone e da pochi poteri forti. Proprio come nelle repubbliche di banana...
Il nostro sistema di voto non è nè libero nè democratico: le sezioni sono talmente piccole che risalire alle nostre scelte è un gioco da ragazzi! Ed i poteri forti, con i loro "bravi", condizionano le nostre scelte elettorali e quindi il nostro destino...
Vuoi un lavoro? Vuoi evadere tasse e tributi? Vuoi una pensioncina falsa? Vuoi contributi comunali? Vuoi una concessione? Sempre da qui devi passare! E con un sistema che controlla tutto e tutti, in una realtà con disoccupazione che supera il 20%... non è facile esercitare la libertà di coscienza ma solo di opportunità.
Controllate chi sono i soci della maggior parte delle società quotate in borsa: una decina di nomi... sempre gli stessi... anche in società teoricamente rivali!
Stessa cosa cnche per i cosiddetti poteri forti: stampa, televisione, banche, industrie, grande distribuzione, assicurazioni, industrie occupazione... tutto accentrato nelle mani di una strettissima oligarchia!
Questi soliti personaggi nominano dal consigliere comunale al ministro dello stato: tutti burattini che, in cambio di un tozzo di pane o di una gustosa fetta di torta, diventano servi senza dignità né pudore. Pur di comparire alla "destra del padre" ed elemosinare qualche prebenda sono disposti a tutto: fanno del tradimento e del malaffare un vero vanto!
L’MPA ha dimostrato, come
Spesso accusano noi del Sud di non saper gestire questi fondi. Ma chi, se non i politici che siedono sugli stessi loro scanni, del loro stesso partito o della loro stessa coalizione, sono questi gestori?
Questo sistema difficilmente può essere debellato: fa comodo al Re e alla sua Corte. La plebe, ovviamente, fa da comparsa.
Secondo voi perché non inaspriscono le pene contro gli evasori? Perché non inaspriscono le pene sui reati amministrativi e politici? Perché le sentenze non hanno scadenze civili? Perché gli appalti non sono trasparenti?
Noi meridionali siamo un pò più fortunati dei dissidenti cinesi, ma il risultato è lo stesso: o ti allinei o sei fuori.
Non conosco popoli con vocazione alla sudditanza, ma popoli costretti alla servitù. In Italia la dittatura è ancora dolce ed il popolo non ne è ancora cosciente.
Purtroppo il popolo vive alla giornata, l’antevisione non fa parte della sua cultura. Finchè si mette tavola, la ribellione non è mai nei progetti. Peccato per il popolo che un triste futuro potrebbe essere tra poco (lo è già?) un'angosciante presente.
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