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Battipaglia, Vincenzo Salemme allo stadio Pastena con "Bello di papà" [Le FOTO] Stampa
Venerdì 24 Luglio 2009 07:07
Ancora una volta i nostri concittadini si sono dimostrati pronti a cogliere l’occasione per trascorrere una piacevolissima serata.

Mercoledi sera, 22 luglio, una folla numerosa e disciplinata, attenta e pronta ad applaudire alle battute pungenti di una grande artista, Vincenzo Salemme, che ha inaugurato il suo tour estivo nella nostra Battipaglia, allo stadio-teatro Pastena.
Salemme
Oltre a mostrarvi le foto della serata, e a congratularci con la compagnia teatrale che ci ha regalato due ore di sane risate, volevamo riflettere sulla morale della commedia.

I pregiudizi, come citava Einstain, sono indistruttibili..."è più facile distruggere un atomo che un preconcetto!".

Nel caso di questa commedia, il pregiudizio si riferiva ai ragazzi (uomini) di oggi e al loro pensiero sulla paternità, in quanto eterni Peter Pan. Il mondo adulto fa sempre più paura e restare ragazzini, bamboccioni, pulcini sembra la risposta alla vita più conveniente.

Il protagonista (Salemme) non crede nell’amore, non crede nella famiglia, è terrorizzato dal detronizzamento, dall’essere sostituito negli affetti e nelle attenzioni da un despota in erba. Il bambino non vuole abdicare, vuole coccole... vuole il "panettone" in esclusiva.
 
Ma la vita, alcune volte, interviene nel nostro destino e ci costringe a crescere, a prendere coscienza del nostro ruolo in famiglia e nella società. Abbandonare il grembo ci provocherà traumi fisici e di allontanamento, scopriremo un mondo certamente più insicuro, un mondo di rivalità e di ambizioni, un mondo violento.

Ma scoprire l’emozione della libertà, scoprire nuovi mondi,  assaporare sapori e profumi sconosciuti, conoscere sempre meglio i nostri limiti, le nostre insicurezze, le nostre potenzialità creative... è fondamentae per una piena realizzazione di sè!
 
Lo so, essere Peter Pan è piacevole... ma non crescere è una scelta da intimiditi dal mondo, da vigliacchi, da bambini!

Nello spettacolo Salemme è costretto a rompere la placenta, anche se ritroso ed impaurito, ma alla fine scopre che il mondo genitoriale lo fa entrare nella giusta dimensione di adulto, lo fa vivere un’esperienza emotiva irrepetibile ed unica.

C'è un età per ricevere e un'età per donare...

E ora passiamo alle foto...
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