|
Sabato 18 Luglio 2009 11:16 |
|
Una rana ed uno scorpione si incontrarono dinanzi ad un fiume... entrambi volevano passare dall´altra parte. Se per la rana questo passaggio non rappresentava un problema, lo scorpione era preoccupato perché non sapeva nuotare.
"Per piacere, mia cara rana, mi porteresti dall´altra parte del ruscello?" chiese lo scorpione con la voce più dolce che gli riuscì di fare.
"Fossi matta!" gli rispose la rana. "Non provare nemmeno ad avvicinarti, non ho nessuna voglia di farmi pungere da te".
"Ma ragiona, cara ranocchietta: se tu mi aiuti a passare il fiume prendendomi sulla groppa, io mai e poi mai ti pungerei: se lo facessi annegherei... lo sai che non so nuotare!"
La rana rifletté e decise di aiutare lo scorpione. Un po´ perché aveva paura che altrimenti l'avrebbe punta, un pò perché era un animale generoso e dopo tutto lo scorpione non le aveva fatto niente di male.
E così lo scorpione saltò in groppa alla rana e tutti e due si buttarono in acqua. Erano già a metà del percorso, proprio in mezzo al fiume, quando la rana sentì un dolore acutissimo sulla schiena.
"Ma come?" esclamò meravigliata la rana "mi hai punta! Ora moriremo tutti e due, io per il veleno, e tu perché annegherai! Ma perché lo hai fatto?" E lo scorpione rispose: "Già, perché l´ho fatto? Perché pungere è la mia natura... e io non posso farci niente".
Favola americana
|