L’uomo è diventato talmente vigliacco e suddito che anche i diritti più elementari vengono elemosinati.
Quando un’infinitesima parte dei nostri contributi (tasse) vengono trasformate in servizi od opere pubbliche dimostriamo gratitudine e devozione eterna. Oramai mantenere gli impegni, fare il proprio dovere, confermare le aspettative promesse... portano alla beatitudine e alla santificazione.
Ringraziamo i professionisti che paghiamo profumatamente, ringraziamo il verduraio per gli odori, ringraziamo nel ricevere un documento che paghiamo due volte... in tasse e in contributo diretto.
Ringraziamo un’amministrazione solo perché, dopo un lungo corteggiamento, ripristinano l’illuminazione sotto casa. Sarebbe atto dovuto... ma la burocrazia e la politica hanno riti consolidati.
Ci prepariamo, dunque, a magnificare il promotore che realizzerà il tanto desiderato parcheggio di via Plava. I lavori sono iniziati e ci auguriamo che il terreno sottostante sia bonificato con perizia e coscienza.
Per chi lo ignora, infatti, ricordiamo che nel sottosuolo ci sono serbatoi di combustibili altamente inquinanti, utilizzati dalla ex fabbrica Baratta, che, avendo perso l’impermeabilità, hanno provocato infiltrazioni inquinanti nel suolo circostante.
Invitiamo l’amministrazione a rendere calpestabile e percorribile anche i marciapiedi, prevedendo l’abbattimento delle barriere architettoniche, come impone la legge... attualmente ignorata. Evitare anche di posizionare la segnaletica verticale al centro del marciapiedi... come sarebbe ovvio.
Ci farebbe piacere conoscere quanto ci costerà l'opera, i tempi di consegna e chi pagherà la costosissima indagine (effettuata ramite carotaggi), la bonifica e la messa in sicurezza del suolo e sottosuolo.
Possiamo esagerare nelle richieste? Rifare il manto stradale che è indecente e pericoloso...