| Ce vonne 'e sold! |
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| Mercoledì 06 Maggio 2009 06:56 | |
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Qualche giorno fa mi ha colpito un’intervista agli sfollati dell'Aquila: gli intervistati, nelle tendodstrutture, avevano scoperto con stupore una grande cosa... la loro socialità. E già... solo in un momento di così grande difficoltà hanno scoperto di essere umani e che gli umani sono essere socievoli.
In questo strano momento della loro vita si sono resi conto che in famiglia le uniche voci che si ascoltavano erano quelle della televisione, dell’ipod e della play station alla quale i ragazzini erano sempre attaccati trasportandosi in un mondo virtuale... spesso sanguinario e violento. Il terremoto, in un solo tragico attimo, ha distrutto questa civiltà e ha fatto riscoprire a tutti, piccoli e grandi, che il dialogo, il gioco di gruppo, il pettegolezzo, la cronaca paesana, l’altruismo, la chiesa, l’oratorio, il fermarsi sotto un portone a chiacchierare... è una cosa bella, sana, gratuita e spesso grtificante! Un ragazzino cresciuto a cartoni animati e giochini elettronici dichiarava il suo stupore nell’aver scoperto che i giochi di gruppo all’aria aperta gli avevano fatto scoprire la vera gioia ed il vero divertimento. Ci vuole una catastrofe per farci riappropriare della nostra umanità e del piacere del vivere in comunità? Per fortuna ci sono nostri giovani che non aspettano le catastrofi per promuovere la socializzazione e, con pochi mezzi e un pizzico di volontà, ci hanno dimostrato che si possono riempire le piazze e far divertire tutti... dai bambini ai nonni... dai giovani artisti a tutti coloro che hanno voglia di sano divertimento! Il video e le foto sono dedicati a Lello Sozio, ai ragazzi del Gruppo Giovani, agli artisti, ai fotografi... a tutti coloro che hanno partecipato e a tutti coloro che hanno reso possibile la manifestazione di domenica... "Dolce vita d'artista on the road" Le foto...
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