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Carpedil: la prestazione soddisfa, il risultato no Stampa
Venerdì 24 Aprile 2009 20:53

Città Futura Roma 68: Servillo 8; Quarta 6; Piervenanzi 2; Arimattei 4; Cinili 13; Tava 21; Grattarola 2; Rulli 2; Toto 6; Antonelli 4.
Carpedil Battipaglia 66: Fidossi 14; Strano 2; Montanucci 9; Bona 11; Ardito 6; Potolicchio 19; Miccio 5; Avallone -; Fereoli n.e.; Manfrè n.e.

Dopo la vittoria casalinga di Ragusa, Gara 1 delle semifinali del girone D si chiude con un altro successo interno: è la Carpedil Battipaglia a farne le spese, contro una cinica Città Futura che sfrutta al meglio il fattore campo, riuscendo a superare le campane a soli 3 minuti dal termine.

In vantaggio per i primi tre parziali, le battipagliesi conducono la partita fin quando l’istinto finisce per travalicare la razionalità: cattiva gestione del distacco per le bianco-rosse che, prese dalla tensione della posta in palio, accelerano alcune transizioni forzando conclusioni determinanti.

La gara inizia bene per le ospiti che mettono da subito la testa avanti: alla palla a due la Carpedil schiera Montanucci, Potolicchio, Miccio, Bona e Ardito; entrambe le squadre optano per una difesa ad uomo.

Le battipagliesi partono a spron battuto con le romane all’inseguimento, ma gli alti ritmi fanno crescere i falli personali da ambo i lati: 2 per Miccio tra le bianco-rosse, 2 per Arimattei e 3 per Servillo per le giallo-blu nella prima frazione; D’Antoni sarà infatti costretto a fare a meno del proprio playmaker titolare per gran parte della gara.

La Carpedil conclude il primo periodo con un solo possesso di vantaggio, 14-16 alla prima sirena. Il secondo periodo inizia sulla falsa riga del primo: sempre la squadra ospite a condurre, con le locali imprecise al tiro.

Cinili da un lato tenta di dare la scossa, ma per le campane ci pensa Strano a tenere sotto pressione le giovani avversarie, lanciando un minibreak. Verso la metà del quarto entrambe le formazioni si ritirano a zona, ma il piazzato di Cinili da un lato e la bomba di Fidossi dall’altro scardinano le difese.

Il parziale allungo prima dell’intervallo è prontamente cancellato da 5 punti di fila di Roma, che punisce con una tripla sulla sirena un’ingenuità battipagliese nell’ultima azione utile.

Nonostante tutto Battipaglia è ancora in  vantaggio: 30-31 all’intervallo, con un parziale equilibrio, che vede entrambe le squadre venir fuori a momenti alterni. Al rientro torna in campo lo stesso quintetto dell’inizio e questa volta è Potolicchio ad entrare in azione: parte con la ‘specialità della casa’, il contropiede, per poi mettere due triple e fallire di un soffio un’azione potenziale (0/1 dalla lunetta dopo il canestro siglato).

Si raggiunge così il massimo vantaggio finora (+9) riuscendo a rispondere ancora con una tripla di Fidossi ad un’azione potenziale di Roma. Sul finire del terzo quarto, due palloni sputati dal ferro su due tentativi a fil di sirena per la Carpedil, che lascia il risultato sul 45-50 ad un periodo dallo scadere.

La quarta frazione continua con il vantaggio della formazione ospite ancora prolifica al tiro. La zona delle battipagliesi è molto alta e viene spesso tradita dalla voglia di recuperare palla: Tava beneficia di importanti assist che la liberano nel pitturato per conclusioni facili.

Alla metà del periodo un’azione potenziale di Cinili riapre la partita portando il risultato in parità. Un leggero calo di tensione e le inseguitrici si lanciano alle redini del match: gli ultimi 3 minuti della gara sono fatti di continui avvicendamenti in testa.

Negli ultimi secondi succede di tutto: la voglia di ribaltare il risultato porta la Carpedil ad affrettare l’azione, ma nonostante ciò, a poco più di 40’’ dallo scadere, Fidossi piazza l’ennesima bomba che riporta la squadra ospite a +1.

Dura poco il vantaggio, grazie ai liberi di Servillo fermata fallosamente in penetrazione. Sulla transizione successiva Miccio riprova dalla lunga distanza, ma il tentativo va a vuoto; e sul ribaltamento Quarta subisce fallo e suggella la gara con un ½ dalla lunetta.

68-66 il risultato finale, che brucia più una fiamma ossidrica, visti i presupposti di una gara condotta fin quasi allo scadere. Il nervosismo e la fretta tradisce le bianco-rosse, fino ad ora impeccabili nella lettura del match: le contromisure di coach Pasini avevano fortemente limitato le capitoline nell’arco dei primi tre quarti.

Unico demerito quello di non riuscire a gestire con lucidità i testa a testa. Una vittoria nella prima gara avrebbe raddoppiato le possibilità di qualificazione per la Carpedil, ora costretta a difendere il fattore campo nella prossima gara casalinga, per sperare nella determinante Gara 3 in quel di Roma.

Consapevole della ‘quasi’ perfetta interpretazione della gara, il gruppo bianco-rosso si prepara alla rivalsa tra le mura amiche e con il pubblico a favore.

Ufficio Stampa Carpedil Battipaglia
A.S. Alessio Di Giuseppe

 
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