| Un Paese normale... (questione rifiuti) |
|
| Martedì 07 Aprile 2009 07:01 | |
|
Nel 1995 Massimo D’Alema scrisse il libro “Un paese normale”... un obiettivo modesto per una Nazione occidentale. E invece questo proposito, nel "Bel Paese", è molto arduo perchè l’Italia non è una Nazione, non è uno Stato... non c'è lo Stato.
Settimana scorsa, alle Iene, un motociclista con in testa mezzo Uovo di Pasqua al posto del casco passava davanti all'ufficio dei vigili urbani chiedendo informazioni. La vigilessa dà l’informazione ed invita il motociclista ad indossare il casco... senza prendere alcun provvedimento. Il motociclista, non curante, si allontana indossano sempre il suo caschetto di cioccolata e la reazione della vigilessa qual'è stata? Ha fatto spallucce e alzato lo sguardo al Cielo... è normale? Questa foto (altre le troverete nella gallery alla fine dell'articolo), vi mostra la famosa Piazza delle Erbe a Verona. Questo luogo è sede di un mercato giornaliero di frutta e verdura. Per noi di Battipaglia, e del Sud in generale, può sembrare una cosa impossibile perchè oltre a due mucchietti di spazzatura, ben sigillata, non c’è traccia di immondizia (non una foglia!) ed i bar, non appena i fruttivendoli "tolgono le tende", dispongono i propri tavolini all'aperto. Nelle strade di Verona non c'è un segno di degrado... eppure la tarsu la pagano come la paghiamo noi (anzi... pagano anche meno!). Perché? Ho cercato di capire... Mi sono recato all’ Alba Nuova. A dire il vero ho constatato sensibilità verso il problema dei rifiuti, ho parlato anche con un dirigente che mi esprimeva la sua rabbia e la sua impotenza per il pessimo servizio offerto alla cittadinanza. Ultimamente, mi confessava, Battipaglia sta addirittura regredendo per quanto riguarda la raccolta differenziata. La burocrazia, la politica e il nepotismo... rendono i servizi paludosi! E' comunque la volontà politica la causa che dei danni maggiori: i soldi dei cittadini servono solo per sperperi e per gonfiare stipendi di amici incapaci! Siccome, però, ai cittadini bisogna comunque dare qualcosa in cambio... ecco che si dà la falsa libertà di violare la legge senza interferenze (a Battipaglia si gira tranquillamente senza casco, senza cinture di sicurezza, non si fa la raccolta differenziata, non esistono divieti di sosta, è normale parcheggiare sui marciappiedi... è tutto normale e non si sanziona più niente!) I vigili che facevano con abnegazione il controllo del territorio sono rientrati nei ranghi. Perché? La Protezione Civile si era offerta, gratuitamente, di fare i controlli e informazione sull’utilità della differenziata: è stata bloccata. Perché? A chi giova questo degrado? Chi ci guadagna? E cosa? Eppure i politici, nei loro cantilenanti discorsi, affermano che la loro missione è il bene della città. Non vorrei che dicessero la verità senza spiegare che, come nel medioevo, la loro città è il loro piccol feudo... la loro gigantesca villa.
|






