| Battipaglia, Come affrontare il problema del Randagismo... FOTO e VIDEO |
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| Martedì 10 Febbraio 2009 15:36 | |
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Con il nostro amico veterinario, dott. Enrico Lanaro, ed un volontario del movimento U.N.A. (Uomo, Natura, Animale) di Pontecagnano, sig. Longo, cerchiamo di approfondire la nostra cultura sul randagismo.
I cani trovano droga, esplosivi, persone sepolte sotto le macerie, salvano annegati, trascinano slitte in zone inpervie. Un mio caro amico dice sempre che quando ritorna a casa, nonostante ci siano la moglie e i numerosi figli, l’unico che gli dimostra davvero affetto è il cane. Ed in cambio di tutto ciò chiede pochissimo... una ciotola di croccantini ed un osso finto. Purtroppo con gli anni, questa convivenza tra l'animale e l'uomo, ha fatto si che il cane abbia perso la sua indipendenza, sia alimentare sia sanitaria, e senza un padrone non sa più vivere. Solo ed abbandonato diventa un pericolo per sè e per l’uomo. Tra auto, bestie più aggressive, ambienti inquinati... il cane randagio vive una tragedia. Perciò, quando abbandoniamo un cane, dobbiamo riflettere sul nostro atto: in autostrada causano incidenti spesso mortali (per noi e per loro), i cani feriti, nel loro girovagare, soffriranno di dolori lancinanti... il loro corpo distrutto dalla cancrena. Senza un controllo, faranno atri cuccioli che a loro volta incrementeranno pericoli e aumento di tasse a carico di noi cittadini. Ascoltiamo quindi, con grande interesse, i consigli del nostro amico volontario.
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