| 11 settembre... per non dimenticare |
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| Giovedì 11 Settembre 2008 07:20 |
Walter Naimo, giovane e promettente scrittore fiorentino, dedica questa sua stupenda poesia alle vittime dell'attentato alle Twin Towers dell'11 settembre 2001INGANNEVOLE SOLEDoveva esserci un gran casino, sirene stridenti, lampeggianti di ogni colore, urla, pianti, corse, ansia, fretta… caos…gente che si buttava nel vuoto pur di non bruciare… chissà se in quegli ultimi terrificanti istanti della loro vita, tristemente normale e sacrificabile, siano riusciti a ridere della vita stessa, chissà se hanno desiderato un paio di ali per alzarsi in cielo e guardare dall’alto quell’orrore… chissà se un solo istante di quel volo se lo sono goduto, se si sono illusi di poter fregare il loro destino… chissà! Ricordo che da bambino guardavo la neve venire giù, mi fermavo dietro i vetri e mi lasciavo incantare da quei dolci fiocchi che scendevano incuranti della gravità, si godevano la loro discesa, si prendevano tutto il tempo di cui avevano bisogno… poi, si lasciavano morire su qualche fetta d’asfalto ancora troppo grigia… troppo vecchia. Ricordo che era notte ma il cielo era così bianco che spegneva le ombre, la neve accendeva la luce su tutto… l’accendeva sui miei sogni. Da bambino sogni sempre un mondo pulito… bianco… associ sempre qualcosa ad ogni colore, hai paura del nero perché accende il buio, il rosso è il colore del fuoco e del sangue, dell’inferno… stranamente affascinante… l’azzurro è il colore del cielo, di Dio, della libertà, della gioia… Poi il tempo passa ed è triste accorgersi che la neve bianca soffice e pulita non è calda come la vorresti, che neri sono anche gli occhi di tua madre e non per questo sono bui… che dietro il cielo azzurro forse non c’è nessun Dio, e che il rosso continua ad affascinarti ma brucia esattamente come te lo aspettavi, brucia non tanto per le ardenti fiamme quanto per la terrificante dipendenza dal sangue. Quello era un giorno né troppo caldo né troppo freddo, il fuoco bruciava e più di lui bruciava la vita… non c’era la neve ad ingannare il tempo… solo morte vestita di bianco tra sirene, luci, fiamme, polvere… sole… struggente, scottante, ingannevole sole! |





